IL COCKER di Elvio Dal Pan

cane cerca riporto cocker spaniel inglese

La pubblicazione di questo articolo, tratto da Caccia 2000 Agosto 2013, Organo d´Informazione dell´Associazione Cacciatori Bellunesi, ci è stata gentilmente concessa dal Sig Sandro Pelli, Presidente di ACB, che cordialmente ringraziamo.
Il Cocker Spaniel Inglese è una razza di cane da caccia selezionata originariamente per la caccia alla beccaccia. Esiste anche il Cocker Spaniel Americano. Non si tratta di una varietà, ma di una razza a se stante, riconosciuta ufficialmente e descritta in un proprio standard di razza. La troppa bellezza, l’indole mite e il carattere estremamente affettuoso, hanno corso il rischio di far perdere al cacciatore un ausiliare prezioso.
 
Il Cocker, infatti, dopo aver mietuto allori ed ottenuto successi sui campi di lavoro, ha rischiato addirittura di scomparire come razza da caccia per ottemperare all’esclusivo ruolo di cane da compagnia. È stato fortunatamente salvato per merito di alcuni appassionati allevatori e cacciatori grazie ad un’intelligente e appassionata opera di recupero.

I risultati hanno dimostrato che questa razza sa eccellere in entrambi i ruoli. Oggi, il Cocker ha riconquistato il terreno perduto e sta nuovamente tornando in auge presso i cacciatori. Il suo carattere mite e la sua naturale bellezza lo rendono a tutti ben accetto. Estremamente duttile, s’adatta a cacciare su qualsiasi terreno ma il bosco è il suo ambiente preferito: con andatura veloce, fruga nelle siepi, penetrando anche in quei folti che precludono l’accesso a cani di taglia più grande.
 
Incalza il selvatico con tenacia e solo raramente perde l’emanazione. Alcuni lo definiscono un cane “testardo”, ma proprio questa sua cocciutaggine innata nel voler fare a volte di testa sua può essere sfruttata dal cacciatore intelligente e renderla in realtà una dote. Seppure sia da escludere che il riporto, inteso come “corretto riporto da gara” sia nel Cocker una qualità naturale, è senz’altro certo che lo sia invece il recupero.

Infatti, anche il Cocker più testardo, ben difficilmente si lascierà sfuggire un selvatico ferito, oppure rinuncerà ad inseguirne uno caduto in acqua o in un folto impraticabile per il cacciatore. Proprio per questo motivo è necessario con questa razza un opportuno dressaggio: alcuni soggetti, infatti, hanno la tendenza ad allontanarsi dal cacciatore, mentre altri, all’opposto, restano nelle immediate vicinanze. Occorre quindi, con un opportuno addestramento, evitare che queste due tendenze siano particolarmente accentuate.
 
Molto spesso la sua sensibilità lo porta ad essere un cane “facilmente viziabile”, proprio per questo necessita di un addestramento costante e senza strappi alle regole. In casa e con i bambini si dimostra generalmente docile e sensibile, è vivace e cerca costantemente coccole e carezze sia dal padrone sia dagli estranei. Il suo innato istinto sociale, peraltro comune a molti cani da caccia, lo rende perfettamente adatto a vivere in casa e con altri animali da compagnia.
 
UN PO’ DI STORIA

Il gruppo degli Spaniel è indubbiamente uno dei più importanti: da esso hanno avuto origine molte delle attuali razze fra cui il Pointer, il Setter, il Labrador.
La nazione d’origine è la Spagna (Hispania) e molti scrittori lo confermano con preciso riferimento alla penisola iberica. Questi cani, denominati a volte “Spanyelle”, erano però noti non solo in Spagna, in breve tempo infatti si diffusero in Francia, in Bretagna ed in tutte le altre Nazioni Europee in cui la caccia era particolarmente apprezzata.
 
Come già detto sono cani che riuniscono qualità come soggetti da compagnia per il carattere molto socievole, e notevoli doti come cacciatori. All’inizio del secolo scorso, un’accentuata selezione a favore dell’estetica, ha rischiato di snaturare la razza facendogli perdere quelle sue preziose prerogative di ausiliare da caccia, doti che comunque sono state fortunatamente riconquistate grazie a numerosi cacciatori e allevatori.

Uno dei più antichi riferimenti agli Spaniel si trova nelle “Irish Laws” (leggi Irlandesi) del 17 a. C. Una norma indica fra i tributi dovuti al Re anche i Water Spaniel. Nel X secolo Re Hyvel Dda (Owel il buono), sovrano del Galles del sud, codificò in leggi alcune disposizioni riguardanti gli Spaniel distinguendone il valore in base alla posizione sociale del proprietario.

La parola “Spaniel”, in inglese, viene pronunciata per la prima volta nel “Wife of Bat’s Prologne” scritto da Chaucher fra il 1836 e il 1390. Altri riferimenti si trovano sotto il regno di Elisabetta I (1558 1603). Nel “Livre de Chasse” scritto tra il 1400 e il 1413 da Gaston de Foix è indicato il corretto uso dello Spaniel nella caccia con il falco.

Si ha proprio in questo tipo di caccia la suddivisione in cani che si accucciano in presenza del selvatico (setting) e i cercatori (springing). Dai primi hanno origine i Setter, dai secondi gli Spaniels. Nel 1870 gli Spaniel furono riconosciuti come Field Spaniels (Spaniel da terra) e divisi in due categorie di peso. Nel 1901 lo Spaniel Club inglese fondato nel 1885 con l’intento di diffondere e proteggere le varietà della razza, ottenne, che il peso non avesse più importanza determinante.

Nel 1902 sorge il Cocker Spaniel Club che stabilì anche lo standard.
Oggi il Cocker Spaniel Inglese è classificato dalla FCI nel gruppo 8: cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua. Sezione 2: cani da cerca. Standard: 5 del 29-07-2009.

STANDARD

Aspetto generale: Cane robusto, sportivo. Il cocker Spaniel è ben equilibrato, compatto, il tronco sta nel rettangolo anche se la sua altezza è circa pari alla lunghezza.
Carattere allegro con la coda dal movimento incessante, in particolare quando segue una traccia.
Cranio ben sviluppato e cesellato, con lo stop ben marcato posto a metà tra tartufo e occipite.
La bocca ha mascelle robuste e la dentatura è a forbice.
Gli occhi sono grandi di colore bruno o bruno scuro, mai chiari. Le orecchie sono con attaccatura bassa a livello dell’occhio e in lunghezza devono raggiungere e non superare il tartufo.
Il collo è di lunghezza moderata, privo di giogaia, muscoloso e ben inserito in spalle ben inclinate.
Il peso non deve mai superare i 14,5 kg previsti dallo standard, (minimo 12,5). L’altezza al garrese è per i maschi 39-41 cm. e per le femmine di 38- 39 cm.
Il pelo è liscio e di tessitura setacea, mai duro, con frangiature di lunghezza sufficiente, sono ammessi vari colori: il mantello può essere sia unicolore, nero, fulvo, fegato, nero focato o fegato focato.
Negli unicolore gli standard ammettono il bianco solo sul petto.
I pluricolori sono: bianco-nero, blu roano, bianco-arancio, arancioroano, fegato-roano, oltre a varie forme tricolori.

Malattie. La razza è soggetta a varie malattie genetiche, alcune gravemente invalidanti, altre purtroppo mortali, tra queste la displasia dell’anca, la nefropatia familiare e l’atrofia della retina. La sordità congenita è un ulteriore problema per il Cocker Inglese.
Secondo uno studio effettuato negli U.S.A., oltre il 6 per cento dei cani di questa razza sono affetti da sordità.