ALTA VISIBILITA, NON SOLO PER IL CACCIATORE

Carabina Benelli Argo E Compact

Prendendo spunto dalla proposta del Forzista Angelo Vaccarezza sul fatto di obbligare i cercatori di funghi a vestirsi con alta visibilità – come in alcune specialità della caccia – si possono fare alcune interessanti considerazioni.

Vaccarezza ha espresso il suo pensiero; per incrementare la sicurezza nei boschi e ridurre il numero di incidenti sarebbe utile che i cercatori di funghi si dotassero di giacchetti ad alta visibilità.

La questione dell’alta visibilità è stata in passato affrontata con successo per alcune specifiche attività di caccia, come quelle in braccata al cinghiale che raggruppa un buon numero di cacciatori dotati di arma a palla – quindi con alto potere lesivo – in un piccolo spazio di territorio. L’idea è stata buona e il metterlo in pratica ancora di più. Ciò e tanto vero che tanti altri appassionati cacciatori, seguaci di altre forme di caccia ha seguito l’esempio perché ritenuto utile.

giacchetto alta visibilita caccia cacciatore fungaioloDel resto, lo scopo è quello di individuare con facilità una eventuale persona in fase di puntamento, fase questa ove la concentrazione è massima ed è interessantissimo agevolarla. Se è vero ciò per i cacciatori è da ritenere utile e costruttivo in termini di sicurezza che qualsiasi altra persona – quindi non strettamente un cacciatore – che si trovi in luogo con bassa visibilità, per esempio un bosco, sia tenuto ad essere riconoscibile con buona facilità.

Certo è, che mentre la cacciata al cinghiale nella zona di braccata è individuata da specifica cartellonistica, altre forme di caccia non lo sono – pensiamo a quella alla beccaccia che si svolge prevalentemente in bosco – ma del resto anche in un’area delimitata da cartelli qualcuno può ingenuamente pensare di entrare.

La situazione si è un po’ aggravata negli anni perché i frequentatori sono aumentati negli ultimi vent’anni, anche perché le stesse aree boschive sono aumentate. Una volta nel territorio agro silvo pastorale era uso incontrare, oltre al cercatore di funghi, probabilmente solo il proprietario o il conduttore dei fondi. Oggi ci sono molte più persone che non vanno a caccia e che purtroppo conoscono male anche la legge perché on sanno che non possono entrare nella proprietà altrui.

Ma sovente non violano nessuna legge perché l’abbandono delle aree rurali, ha portato al degrado delle strade vicinali, alcune delle quali hanno oggi più un aspetto di carrareccia e per questo sono ambite da appassionati di mountain bike, di trekking o di semplice e rilassante passeggiata. Sovente queste persone non sono di campagna ma escono di domenica nelle città, si immergono nella natura e si isolano, sono sovente abituate e muoversi in modo silenzioso e a volte non sentono avendo cuffie musicali alle orecchie. Perciò occorre trovare una soluzione visibile per loro e per noi che andiamo a caccia, cosi da tutelarli e non scatenare in loro meccanismi di autodifesa, ma rendendoceli amici e garantendo al meglio la loro sicurezza, che poi è anche la nostra.

Quindi è utile per la loro tutela e quella della caccia, che siano ben visibili perché la convivenza è possibile. I soliti noti – vedi Movimento a 5 Stelle – hanno risposto a Vaccarezza che l’unica sicurezza possibile è la chiusura totale della caccia (prendiamo nota). Se cosi fosse ci potremmo godere il continuare a proliferare della selva, con tutti gli ungulati che si porta dietro seguiti dai lui; allora si non ci sarebbero più incidenti perché in campagna nessun passeggiatore, fungaiolo o ciclista si arrischierebbe ad andare.

Caccia quindi, sempre e comunque ed alta visibilità per tutti.

 

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