EMILIA ROMAGNA: BATTAGLIA CONTRO SPECIE IMPATTANTI

In questi giorni in Emilia Romagna si lavora sul nuovo piano faunistico per il 2017 – 2022. Le specie selvatiche critiche sono il particolare oggetto dell’attenzione, primo tra tutti il cinghiale.

emilia rmagna caccia piano faunisticoQuello allo studio sarà il Piano faunistico che sostituirà i precedenti provinciali parte dal presupposto della profonda conoscenza delle specie appartenenti alla fauna selvatica, presenti in Regione Emilia Romagna. Si ava alla ricerca delle consistenze in modo tale da definire per ogni specie le esigenze di protezione e di impatto sulle attività umane e sul resto degli ecosistemi.

Proseguono i lavori della Regione Emilia-Romagna sul nuovo Piano faunistico venatorio regionale, che avrà durata quinquiennale (2017 – 2022) e che sostituirà la programmazione provinciale.  Il Piano, presentato negli scorsi giorni dalla Regione, ha iniziato la lunga fase di confronto con i portatori di interesse, che si concluderà fra alcuni mesi con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa.

Il Piano andrà inoltre ad elencare i provvedimenti possibili per regolare la consistenza di ogni specie, anche con l’introduzione di misure sperimentali.

Allo studio nel piano ci sono anche gli istituti di protezione e gli istituti privati oltre agli ATC chiamati alla gestione programmata della caccia.

Tra le specie su cui si pone particolare attenzione il cinghiale per i quali sono allo studio distretti nei quali si richiede la massima pressione possibile sulla specie al fine di evitarne il numero, pressione che  sarà realizzata attraverso la caccia.

Per ciò che concerne la piccola selvaggina stanziale per esempio la lepre si intendono adottare strategie volte a mettere in pratica adeguati modelli gestionali con censimenti e pianificazione del prelievo venatorio ed abbattimenti sulla base di graduatorie di merito dei cacciatori per le attività di volontariato prestate all’ATC. La volontà è quella di ridurre a zero il ripopolamento. Per compensarlo si pensa a miglioramenti ambientali e aree protette in grado di irradiare la lepre sul territorio circostante.

Per la volpe si prevede anche l’adozione della caccia di notte col faro e con l’utilizzo di carabina di piccolo calibro.

 
Manuale pratico di Veterinaria Venatoria