IL FUCILE USATO: GUARDIAMO I LEGNI

L’acquisto di un fucile usato può nascondere insidie o belle soddisfazioni. Entrambe possono passare per i legni. Saper valutare la loro bontà è essenziale.

Quando siamo attratti da un fucile da caccia che ha già avuto i suoi trascorsi di vita – quindi un usato – abbiamo il dovere di porre attenzione a due fattori fondamentali, lo stato di conservazione e il livello di utilizzo pregresso. Talvolta i due elementi si uniscono ma dobbiamo comunque avere la capacità di vederli separati perché un’arma può aver sparato poco ma avere avuto una certa negligenza nella conservazione o in alternativa pur essendo stata molto utilizzata essere stata soggetta ad una importante attenzione nella conservazione. Nel primo caso sovente è facile rilevare un certo degrado da “scarsa cura” mentre nel secondo una certa usura da “lavoro” potrà essere riscontrabile. Il primo colpo d’occhio è naturalmente a volo d’uccello per rilevare la gradevolezza generale dell’arma poi andremo a rilevare più approfonditamente lo stato dei legni e del metallo.

fucile caccia legni calcio astaLo stato dei legni è un primo indizio sulla bontà dell’arma che aspiriamo fare nostra, e ciò vale le per tutte ma in particolare per i basculanti fini. Per questi in primo luogo è necessario porre l’occhio sulla forma del calcio; se stona rispetto alla linea generale dell’arma potrebbe essere un primo indizio che possa essere stato rifatto. Tale osservazione fa il paio con l’utile confronto tra la tonalità di colore e venature di calcio ed asta, che se non corrispondente, potrebbe far pensare che qualcosa nel tempo sia stato sostituito. Sempre in relazione ad una potenziale sostituzione del calcio occorsa in passato, occorre verificare la bontà dell’incassatura e quindi, l’accoppiamento legno/bascula e nel caso notassimo imperfezioni, il sospetto di una sostituzione può divenir lecito. La stesso sospetto deve prenderci se troviamo legni apparentemente nuovi in un’arma che sappiamo datata.

Appurato che non esistono indizi che fanno pensare ad una sostituzione, ed anche se i legni appaiono in buone condizioni sarà sempre possibile rinfrescarli. Sarà comunque utile ancor prima una analisi più approfondita volta a verificare se esistono fessurazioni anche minime o indizi di tale fenomeno e ciò richiederà di smontarli ed osservarli con accuratezza.

Per stabilirne un valore utile in fase di contrattazione è utile porre attenzione alla direzione delle venature e la loro compattezza. Se queste sono orizzontali rispetto alla bascula, hanno sicuramente maggior pregio, per la loro capacità di contrastare maggiormente il rinculo. Laddove sono verticali o troviamo nel calcio troppi ed evidenti occhi di pernice, questo potrebbe risultare fragile nel successivo utilizzo nel tempo. Occorre poi anche segnalare che i fucili non dovrebbero avere una calcio cavo, ma questo è facilmente accertabile smontando semplicemente il calciolo.

Sia nel calcio che nell’asta è importante rilevare lo stato di conservazione degli zigrini ed il loro passo, perché la loro usura è sintomo di ampio utilizzo dell’arma. Zigrini a passo fine – al di sotto del millimetro – sono generalmente realizzati in armi di pregio, mentre quelli più grossolani su armi di pregio minore.

I legni in ogni fucile, tanto più in un basculante di pregio sono un elemento sostanziale, sia strutturale che estetico, per cui nell’acquisto di un fucile usato, non soprassedere è un obbligo. Occorre perciò analizzare con cura tutti gli aspetti che al limite in caso di testardo acquisto saranno utili in fase di trattativa.

Riccardo Ceccarelli

 

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Manuale pratico di Veterinaria Venatoria