AD OGNI CACCIA IL SUO ABBIGLIAMENTO: AL COLOMBACCIO

Caccia quella al colombaccio ove è tipica l’immobilità e si richiede l’esaltazione del mimetismo nell’ambiente che ci circonda. Per questo occorre attrezzarsi a dovere.

Il colombaccio è specie in assoluta espansione, caratterizzata da un fenomeno in crescente osservazione, ossia quello di essere presente nel nostro territorio non più nel solo periodo di passo (che tradizionalmente si caratterizza nel mese che va dalla prima decade di ottobre alla prima di novembre), ma anche in altri periodi della stagione venatoria, essendo divenuto in molte zone d’Italia, specie presente tutto l’anno. Quindi lo troviamo nidificante in primavera, presente in estate ed all’apertura della caccia ed insidiabile sino al termine della stagione venatoria.

Il principio ispiratore della caccia al colombaccio è uno solo, dato che tanto che sia di passo o ubiquitario, utilizza l’elevata percezione visiva per evitare i pericoli; quindi immobilità e mimetismo più aderente possibile all’ambiente in cui siamo immersi è la regola. E’ chiaro che questo stato di cose ci allontana di fatto da un abbigliamento orange ad alta visibilità dato che gli uccelli i colori li vedono molto bene. Quindi quello lo escludiamo. Poi occorre orientarsi all’ambiente e questo fa di fatto variare di molto le soluzioni. Avremo necessità di vestirci con qualcosa tendente all’arido e di particolarmente leggero nei primi periodi d’apertura, magari mettendo sotto qualcosa che protegga il corpo dalle temperature del primo mattino. In questo caso le soluzioni non mancano e molte aziende produttrici di abbigliamento tecnico, hanno soluzioni, più o meno impermeabilizzate o più o meno traspiranti. È chiaro che in questa condizione il corpo del cacciatore non si affatica e non ha necessità di espellere sudore e calore dato dal movimento. Ma col salire del disco solare e della temperatura si troverà a dover sopperire ad analoghe esigenze. Ricordiamoci un buon cappello, magari a falde larghe e traspirante e una rete mimetica leggera per coprire il viso, dato che rispecchia sempre in modo talmente evidente, che il colombaccio se ne accorgerà subito.

caccia abbigliamento colombaccio passoPassando al pieno del periodo autunnale, magari sui passi appenninici gli aspetti da considerare sono sicuramente molteplici, perché pioggia, vento e magari basse temperature possono farla da padrone. E’ possibile anche qui avere molteplici soluzioni di imbottitura sia per pantaloni e giacche e quasi tutte le aziende sono in grado di fornire ottimi prodotti. Un occhio anche qui alla copertura del volto, corroborata sicuramente da un buon berretto o cuffia protettiva al freddo e gli immancabili guanti che completano il corredo del cacciatore del colombaccio. Il tutto sempre e comunque in armonia con l’ambiente in modo da rompere la nostra figura fisica.

caccia abbigliamento colombaccio passoSuperato il periodo del passo il colombaccio si caccia ancora al campo in vaste aree italiane. Il colombaccio qui sono abitudinari, conoscono alla perfezione l’ambiente e notano le novità degli appostamenti. E’ questo il caso nel quale l’immobilità ed il mimetismo possono fare la differenza tra delusione e caccia proficua. Perciò l’ipotesi è quella di trasformarsi quasi in un cespuglio e coprirsi rigorosamente le parti del corpo esposte (mani e volto) troppo facilmente identificabili. Mimetismo più possibile quindi e considerazione anche del fatto che essendo in dicembre e gennaio, le temperature sono basse ed una buona calzatura tecnica di produzione italiana è consigliabile. Sono anche apparsi sul mercato negli ultimi anni efficaci ed economici stivali termici, con suola di elevato spessore e stivaletto interno in feltro in grado isolare al meglio il piede dall’ambiente esterno.

E a questo punto prepariamo ad insidiare la saetta del cielo.

Riccardo Ceccarelli

 

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