AD OGNI CACCIA IL SUO ABBIGLIAMENTO: ALLA BECCACCIA

caccia beccaccia abbigliamento kevlarLa caccia alla beccaccia ci impone grande movimento in ambiente difficile perché il fitto del bosco nulla regala alla incolumità del corpo che la mente non assiste perché proiettata allo scolopacide ed al fidato ausiliare.

L’evoluzione della caccia e delle aziende che l’assistono ha visto una attenzione particolare per coloro che, incuranti di meteo e ambienti difficili, si spingono nei boschi, anche tra i più fitti, per celebrare un’icona: la beccaccia.

E lei, la beccaccia, ha una prerogativa puntuale e sicura, quella di non rendere mai la vita facile a chi decide di insidiarla con i propri cani. Nel rispettare la sua prerogativa altamente elusiva, la beccaccia costringe il cacciatore ad avanzare speranzoso, non esente da graffi, tagli e punture da rovo. Allora come rimediare?
Le aziende, in particolare quelle italiane – oltre alle armi che la caviamo anche con l’abbigliamento – da tempo stanno sul pezzo e agevolano al meglio il cacciatore di beccaccia.
Per ciò che concerne le calzature, che tipicamente per l’ambiente boschivo non sono mai stivali in caucciù troppo facili a bucarsi, il nostro paese offre il meglio del panorama mondiale. Scarponi più o meno alti, fatti per scarpinare veramente in terreni difficili, sono il fiore all’occhiello dei produttori di Montebelluna che senza citare le marche offrono tutti indistintamente, comfort, impermeabilizzazione, resistenza e leggerezza, quello che serve dai boschi di pianura sino a quelli montani.

Passando all’abbigliamento, va da se che una caccia di grande e faticoso movimento richiede una cosa prioritaria: la leggerezza unita, visto l’ambiente di caccia, ad altri elementi non secondari quali la resistenza ai rovi, la resistenza all’umidità e magari alla pioggia e non ultimo la traspirazione perché un corpo che fatica produce calore ed il sudore va evacuato.
Partendo dall’indossare un intimo assolutamente traspirante, comune a tutte e caccie di movimento, quella alla beccaccia prevede pantalone e giacca dotati di indubbia resistenza e sistema di protezione in particolare agli arti che sono notoriamente più esposti al sottobosco. Le aziende di abbigliamento si sono orientate da alcuni anni sul dotare le parti più esposte dell’abbigliamento (ginocchia, stinchi, avambracci) di una copertura di kevlar, interessante tessuto ad alta resistenza di utilizzo militare, che oltre a permettere la perfetta funzionalità traspirante ed impermeabilizzate dei tessuti sottostanti offre resistenza agli arbusti, ma di quella vera.

Le aziende ci sono poi venute incontro per la nostra sicurezza, regalandoci tessuti ad alta visibilità di un bell’arancio fluo, camouflage o no, ma sicuramente efficaci per la nostra incolumità. Qui, oltre alle italiane, anche le aziende francesi e la belga Browning sono decisamente all’avanguardia, con composizioni di tessuti veramente all’avanguardia.
Il resto, l’allenamento fisico e la resistenza alla fatica le dovremo mettere noi e se la beccaccia non la incarniereremo diamoci pace, avremo ugualmente vissuto una giornata di grande valore.

Riccardo Ceccarelli

 

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