DIRETTIVA ARMI …. COSI’ COSI’ … MA NON ACCANITA

Niente di drammatico per gli appassionati ed alcune cose di cui se ne ravvisa la grande utilità, come la durata del porto d’armi che si riduce di un anno. Più lavoro e Questure e forse Tribunali.

Allo stato attuale non c’è nulla di approvato dato che quello che il Consiglio dei Ministri ha proposto dovrà passare al vaglio dei due rami del Parlamento e li essere approvato.

Di fatto una Direttiva Armi può essere utile quando riesce ad effettuare un controllo sulle stesse e loro uso, agevolando al meglio coloro che le detengono e le utilizzano in modo legale e responsabile.

La proposta di recepimento della Direttiva Armi, realizza di fatto delle restrizioni burocratiche nei confronti dei rivenditori di armi e dei collezionisti con una stretta già posta in passato sui caricatori maggiorati e sulle marchiature delle componenti d’arma.

Per i cacciatori il regalino di rito arriva sottoforma di durata del porto d’armi che storicamente durava 6 anni e che nella proposta di recepimento della Direttiva passerebbe a 5 anni. Dovrà inoltre essere prodotta ad ogni rinnovo una autorcertificazione nella quale si dchiara di aver correttamente informato i familiari della detenzione delle armi.

A leggere valutazioni di alcuni giuristi specialisti in materia di armi – quali il Giudice Edoardo Mori – la norma appare in certi punti contradditoria, lasciando sovente di fatto la decisione alle autorità di Pubblica Sicurezza e probabilmente di rimbalzo anche ai Tribunali.

Adesso l’applicazione eventuale integrale così come proposta attende le valutazioni dei due rami del parlamento.

 

__________________________________

caccia shop attrezzatura cacciatori