FUCILE COMBINATO: L’ECCELLENZA PER LA MIGRATORIA

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Ci sono forme di caccia che hanno grande beneficio da armi specialistiche. Il primo pensiero è alla beccaccia che privilegia fucili corti e dal fantastico brandeggio. Ma non solo. La caccia d’appostamento ai turdidi ha la sua arma d’elezione: il combinato con due calibri.

Taluni li considerano fucili di fascia bassa, e magari tecnicamente lo possono anche essere, ma i combinati ad anima liscia assumono aspetti di praticità assoluta in alcuni tipi di caccia nei quali sono inarrivabili per efficacia e versatilità. E’ il caso della caccia d’appostamento, ove il cacciatore con grande sagacia, alleva e “gestisce” una importante batteria di richiami con la finalità di attrarre tordi, merli e cesene che si posano nel teatrino dell’appostamento che nel corso degli anni è stato preparato, con alberi e seccaroni posti a distanze varie dal mimeticissimo capanno. In questi casi un unico calibro può risultare di volta in volta o deficitario o troppo potente.

fucile combinato ad anima liscia caccia alla migratoria rizziniPuò in altre parole far mandar via il migratore ferito e renderlo introvabile o renderlo inservibile per la cucina. Questo è stato da sempre il motivo per cui, in passato era uso portarsi in appostamento due fucili di calibro diverso, sovente dei monocanna.

Ma oggi è possibile avere sull’unica arma, tipicamente un sovrapposto, due canne camerate con due calibri diversi. Approdando sul catalogo di Rizzini (sito internet http://www.rizzini.it/), e cito una delle aziende più attente a questa particolarità venatoria, è possibile apprezzare la sua versione, appunto sovrapposta, del fucile combinato ad anima liscia, al quale ha dato il nome di BICALIBRO.

L’azienda offre, sulla scorta delle esperienze maturate dai suoi stessi titolari e collaboratori nella caccia di appostamento, un sovrapposto nel quale sono possibili due combinazioni di calibro: 20/410 oppure 20/28. Qui si è cercato di fare la “summa” delle esigenze del cacciatore da appostamento, realizzando nella tradizionale eccellenza meccanica dell’azienda di Marcheno, un’arma leggera e maneggevole dotata di strozzatura fissa (qui veramente gli strozzatori intercambiabili non hanno un perché), e con canne da 71 che permettono di indirizzare benissimo il tiro, realizzato a fermo sia sulle ridotte distanze che su quelle più lunghe.

Sarà proprio in funzione di queste che si esalterà la versatilità dell’avere due calibri, scegliendo a seconda dell’esigenza quello maggiore e quello minore. L’esperienza ha anche dettato l’esigenza della possibilità della scelta delle canne realizzata con i due grilletti (non ha senso in questo tipo di arma un monogrilletto selettivo) e l’estrattore è esclusivamente manuale, perché quello automatico sarebbe non solo inutile, ma fastidioso.

Fucile specialistico quindi il BICALIBRO di Rizzini, come tanti altri, che in altre circostanze, per esempio a fine gennaio sulle edere, ci può permettere di incarnierare con efficienza, tanto un tordo quanto un colombaccio.

Il fucile specialista, forse è anche e soprattutto questo.

 

 

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