INCIDENTI DI CACCIA: CERCHIAMO DI ESSERE COSTRUTTIVI

Come ogni anno l’apertura della stagione di caccia al cinghiale si porta dietro una serie di problemi legati ad incidenti che con la palla purtroppo sono devastanti ed a volte mortali.

incidenti ci caccia sicurezza essere costruttiviDa un lato l’avanzare prepotente delle popolazioni di cinghiale, in alcune zone quasi fuori controllo nonostante la caccia, dall’altro l’arma e il munizionamento utilizzato per questa caccia assimilabile a quello militare, anzi più devastante per le caratteristiche fisico meccaniche del proiettile. In mezzo a questi due elementi forse però manca qualcosa che potrebbe dare un forte contributo alla causa della sicurezza a caccia. Qualcosa che tra l’altro già esiste e che è patrimonio di tutti coloro che in questi anni si sono abilitati per la caccia di selezione. Intendiamo una adeguata formazione, sulle armi a palla, sulla loro balistica, sui rischi connessi con il loro utilizzo. Se queste tematiche sono rigorosamente affrontate da tutti coloro che si preparano per la caccia di selezione, per quale motivo non dovrebbe trovarne utilità chi ha la passione della caccia al cinghiale.

Per di più mentre la caccia di selezione ha caratteristiche di estrema staticità e forte meditazione prima del tiro, quella al cinghiale in battuta si caratterizza per una grande dinamicità, con angoli di brandeggio ampi dati dal bersaglio sovente in corsa sfrenata e da una certa dose di palpitazione che non deve prendere il tiratore.

I temi della sicurezza a caccia di tipo passivo sono stati affrontati più volte dal legislatore, dalle associazioni venatorie, come anche da grandi aziende sensibili al problema – Benelli in prima fila – ma tale interessamento pur avendo sicuramento portato a qualche risultato positivo, non è ancora evidentemente sufficiente stando alle cronache che inesorabilmente di questi periodi.

Allora occorre fare anche un ulteriore scatto in avanti, anche per non incorrere nei muri che nell’opinione pubblica tutti gli ambientalisti tentano di innalzare. L’idea è quella di sollecitare le Associazioni Venatorie, affinché sino loro stesse a richiedere al legislatore la obbligatorietà per chi effettua la caccia al cinghiale di corsi di formazione/abilitazione utili al maneggio di un’arma da caccia a palla; corsi utili a sapere che cosa si ha in mano e come trattarla ed utili alla presa di coscienza e soprattutto di certe superficialità che ha volte possono risultare fatali.

Ce lo auguriamo vivamente, perché sempre di più saremo chiamati ad usare armi palla per contenere le popolazioni di ungulati.

Riccardo Ceccarelli

 

 

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