IL COMUNE DI LECCE CHIEDE AIUTO AI CACCIATORI

BENELLI 828U SOVRAPPOSTO CACCIA

Incresciosi atti di bracconaggio si sono verificati nel territorio del Leccese a carico di gheppi fatti segno di schioppettate. Il Comune chiede aiuto ai cacciatori perché vigilino e segnalino alle autorità se si imbattono in tali atti.

La notizia di questo giorni è passata inosservata a causa della perdente sparata della Brambilla, ma è una notizia di particolare interesse che individua il vero cacciatore come l’unico presidio costantemente presente sul territorio ed in grado, lui per primo, di individuare illeciti e reati.

Gli incresciosi atti di bracconaggio hanno fatto decisamente salire il livello di una giusta arrabbiatura da parte in particolare dell’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Carlo Mignone, che ha lanciato un appello agli “amici cacciatori” a diventare loro per primi sentinelle del territorio. L’assessore si è scagliato con parole forte contro i bracconieri definendoli mentecatti e falsi cacciatori.

Il mondo venatorio leccese ha raccolto l’invito in modo che questi atti di bracconaggio vengano individuati e si possa mettere fine a questi gesti inconsulti che nulla hanno a che vedere con l’etica del cacciatore

 

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