TI PREME IL TUO PORTO D’ARMI. NIENTE RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

semiutomatico Benelli Raffaello fucile da caccia

Il cacciatore in questione aveva subito una condanna per resistenza a Pubblico Ufficiale nel lontano 1976. La condanna era stata poi seguita da riabilitazione ma ciò nonostante, la riacquisizione della licenza di caccia è stata negata.

porto d'armi caccia detenzione munizioni resistenza pubblico ufficialeNiente rinnovo della licenza di caccia e di conseguenza nessun diritto a detenere armi e munizioni. E’ questa la risultanza di una sentenza del TAR Sardegna che si è pronunciato su richiesta di un cacciatore che si era visto negare il rinnovo della licenza di caccia da parte degli uffici della Questura. Il cacciatore ricorrente nel 1976 era stato condannato a quattro mesi di reclusione per il reato di resistenza a pubblico Ufficiale. A questo punto un anno fa alla richiesta di rinnovo del porto d’armi questo gli è stato negato. E’ ricorso al TAR regionale ed i giudici hanno sposato l’orientamento già fatto proprio in precedenti sentenze dal Consiglio di Stato, orientamento secondo il quale anche una eventuale riabilitazione non ha nessun effetto sulla applicazioni relative al TULPS (Testo Unico di Pubblica Sicurezza). Ed in base a questo la reato ascritto al cacciatore è uno di quelli per i quali si può negare il rilascio del porto d’armi.

La risultante è che al momento al cacciatore è rimasta la passione per la caccia ma è impossibilitato a praticarla.

 

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