BAR MK3 COMPO ADJUSTABLE: IL CINGHIALE NEL MIRINO

Browning ha avuto con la sua BAR un successo ormai storico. BAR non più solo una carabina ma una famiglia, che non smette di crescere.

Quando Browning pensò la BAR, in realtà viveva già dei successi della omonima arma militare, che tanto si era affermata in tutti i campi della Seconda Guerra Mondiale, evidenziando di fatto oltre al volume di fuoco una notevole affidabilità. Allora in gergo italiano la chiamavamo fucile mitragliatore ed infatti l’arma era automatica.

Il passaggio tecnico alla moderna arma da caccia non è stato quindi difficile ed ha potuto beneficiare del principio ispiratore progettuale per un riarmo a sottrazione di gas. Applicandolo alla BAR venatoria, si è giunti a farla operare in semiautomatico e il successo in questi anni è sotto gli occhi di tutti.

bar mk3 browning carabina compo adjustable caccia cinghiale

Ma Browning non ha mai vissuto del successo iniziale ed ha continuato a studiare e sperimentare al meglio, cercando sempre di approfondire e capire le esigenze del cacciatore e della caccia in battuta.

L’ultima release sul mercato è la sintesi indiscussa del continuativo approfondimento delle tematiche tipiche della caccia al cinghiale e sintesi della tecnologia Browning in fatto di carabine semiautomatiche da caccia.

BAR MK3 COMPOSITE BROWN HC ADJUSTABL è il suo nome per esteso e come da tradizione della casa belga nel nome già porta le sue peculiatità maggiori.

Quest’arma come detto racchiude tutti i migliori connotati balistici e tecnici di cui hanno già fatto tesoro le sorelle che l’hanno preceduta. La canna di lunghezza di 510 mm, si sposa perfettamente con le esigenze della caccia al cinghiale, ed è scanalata cosa che permette oltre al naturale alleggerimento di esporre una maggior superficie al raffreddamento. Brunita al meglio porta un mirino ed un alzo realizzati nella parte di linea visiva in fibra ottica per meglio attrarre a concentrazione “ottica” del tiratore.

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bar mk3 browning carabina compo adjustable caccia cinghialeLa canna all’altezza dell’otturatore è sormontata da una slitta per attacco dell’ottica – e Browning consiglia vivamente Kite 1,6×24. Il caricatore è 4 colpi che scendono a tre in configurazione per calibri magnum. Calcio a pistola e asta sono in materiale composito di un bel marrone e questo passare dal legno al materiale sintetico è un approccio interessante da parte dell’azienda belga, che ben conosce le intricate boscaglie dove si cacia il cinghiale e le condizioni atmosferiche veramente proibite che sono a volte tipiche di questa caccia. Il materiale composito si graffia molto di meno basta un colpo di spugna bagnata per pulirla senza dover pensare troppo alla sua manutenzione ulteriore.

Ma in questa carabina c’è una ulteriore peculiarità che è quella del nasello con grande capacità di regolazione. Una vite di facile utilizzo manuale gestisce il tutto e permette di muovere il nasello perché una carabina di questo tipo è destinata alla veloce acquisizione del bersaglio cosa tutt’altro che facile quando il cinghiale corre nel suo ambiente naturale ricco di ostacoli della vegetazione. Qui una capacità di puntamento velocissima può far la differenza tra il successo e l’insuccesso e Browning lo sa dando al cacciatore questa nuova realizzazione di elevata funzionalità.

Il cacciatore saprà raccontare a dovere, ma racconterà solo soddisfazioni anche per la vasta scelta dei calibri: 308 Win, 30-06, 9,3×62 e 300 WM.