Faq 22

Gentilissima Avv. Adele Morelli, Le scrivo per esporLe un mio dubbio riguardo la denuncia di detenzione delle munizioni. Specificamente, vorrei sapere quando scatta l’obbligo di denuncia nel caso in cui assieme alle cartucce a pallini e/o pallettoni per fucili da caccia (anche di quantità inferiore a 1000) si detengano munizioni di altra qualità, soggette a denuncia. In passato mi fu detto che l’obbligo di denuncia per l’intero quantitativo e tipologia scatta solo se il totale del munizionamento supera i mille pezzi (es. 900 cal .12 a pallini e 200 cal. 22 lr, si denunciano tutti i 1100), altrimenti vanno denunciate solo quelle non a pallini (es. 800 cal. 12 a pallini e 200 cal. 22 lr, si denunciano solo i 200 cal. 22 lr). Potrebbe gentilmente chiarirmi questo dubbio?

La norma che prevede i limiti nella detenzione ed il conseguente obbligo di denuncia è l’art. 26 L. n. 110/1975, che pone l’obbligo della denuncia in capo a “chi […] detiene munizioni per armi comuni da sparo eccedenti la dotazione di 1000 cartucce a pallini per fucili da caccia”. Pertanto, trattasi di una prescrizione che riguarda sia la tipologia sia la quantità delle munizioni. L’interpretazione della norma non è pacifica né mai vi è stato un intervento chiarificatore da parte del Ministero: vi è chi ritiene che l’obbligo di denuncia per le munizioni spezzate da caccia scatti al superamento delle 1000 unità di queste, indipendentemente dalla codetenzione di altra tipologia di munizioni e quindi non computando queste ultime nel novero ai fini dell’obbligo della denuncia, e chi, allineandosi ad una interpretazione più restrittiva della norma e più conforme alla ratio dell’impianto normativo (come la scrivente), ritiene in via prudenziale che l’obbligo denuncia scatti in ogni caso di codetenzione di munizioni spezzate da caccia, anche se di numero inferiore a 1000, con altre tipologie di munizioni. Questo perché (e lo si può evincere leggendo l’art. 26 L. n. 110/1975 in combinato disposto con l’art. 38 TULPS) l’intento del legislatore era quello di lasciare una sorta di tollerabilità nella detenzione delle munizioni solo in favore di soggetti che le posseggono per un uso specifico (venatorio) ed in capo ai quali si presume l’uso sia “sicuro” e finalizzato appunto ad uno scopo ben preciso (la caccia), diversamente, la detenzione di un nr. maggiore di munizioni da caccia o la codetenzione di queste unitamente ad altra tipologia di munizioni farebbe venir meno quella presunzione di “sicurezza” nel possesso e nell’uso. Per tali motivi, usando la massima prudenza, sempre necessaria in materia di armi, in caso di codetenzione di munizioni spezzate da caccia unitamente ad altre tipologie, si suggerisce di denunziarle tutte, ivi incluse quindi quelle spezzate per fucili da caccia anche se in nr. inferiore a 1000.