La SIACE Superlight nasce da un concetto molto semplice da enunciare ma più complesso da realizzare correttamente: costruire una doppietta capace di accompagnare il cacciatore per molte ore senza trasformare la ricerca della leggerezza in una rinuncia alla robustezza, alla proporzione e alla qualità della meccanica.
È proprio questo equilibrio a rendere interessante il modello. Nel panorama delle armi da caccia leggere molte soluzioni moderne ricorrono a bascule in lega leggera o a componenti fortemente alleggeriti. SIACE segue invece una filosofia più tradizionale, lavorando soprattutto sul dimensionamento dell’arma, sulla scelta dei materiali e sulla possibilità di costruire ogni esemplare intorno alle esigenze del cliente.
Il risultato è una doppietta pensata in particolare per la chasse à pied, dove il fucile viene portato per ore prima di essere utilizzato per pochi secondi. In questo tipo di attività il peso non è un dettaglio: dopo una giornata trascorsa tra boschi, colline e terreni sconnessi, alcune centinaia di grammi possono fare una differenza concreta.

SIACE: una realtà della Val Trompia legata alla doppietta artigianale
SIACE appartiene alla tradizione armiera bresciana e ha costruito nel tempo una produzione fortemente legata alla doppietta, agli express e alle armi realizzate con un elevato grado di personalizzazione.
La storia più recente dell’azienda è legata ai fratelli Gelmini, che hanno ampliato progressivamente la gamma mantenendo una filosofia produttiva basata su lavorazioni artigianali, calciature su misura e possibilità di modificare numerosi elementi in funzione delle preferenze dell’utilizzatore. La produzione SIACE comprende infatti doppiette a cani esterni e interni, sovrapposti, express e modelli particolarmente leggeri come la Superlight.
È una realtà che interpreta la costruzione dell’arma in maniera differente rispetto alla produzione industriale su larga scala. Il cliente può intervenire su lunghezza delle canne, strozzature, forma e misure del calcio, incisioni e finiture, trasformando il fucile in un prodotto più personale.
Superlight: leggerezza senza rinunciare alla doppietta classica
Le nom Superlight identifica chiaramente la filosofia del modello. La documentazione disponibile indica un peso di circa 2.700 grammi in calibro 12 et sur 2.600 grammi in calibro 20, valori particolarmente contenuti per una doppietta costruita con una meccanica tradizionale, fino ai 2.100 grammi nella versione calibro 28 con canne da 65.
Non si tratta di un’arma concepita esclusivamente per stabilire un record sulla bilancia. Il contenimento del peso viene utilizzato per migliorare il porto e la rapidità di utilizzo, soprattutto nella caccia con il cane da ferma e nelle situazioni nelle quali il cacciatore deve muoversi continuamente.
La leggerezza modifica naturalmente anche il comportamento allo sparo. Una doppietta più leggera risponde più rapidamente ai movimenti delle mani e richiede un’imbracciata fluida. Non offre la stessa inerzia di un fucile pesante, ma può risultare estremamente naturale quando viene utilizzata in forme di caccia rapide e istintive.
Una doppietta realmente proporzionata al calibro
Uno degli elementi più interessanti della filosofia SIACE riguarda il dimensionamento dell’arma. Le doppiette vengono costruite con bascule e componenti meccaniche rapportate al calibro, evitando di utilizzare indiscriminatamente un’unica azione per tutte le configurazioni.
È un dettaglio importante perché permette di ottenere un’arma più sottile e coerente. Un calibro 20 costruito su una bascula realmente dimensionata per quel calibro può offrire una sensazione molto diversa rispetto a un fucile semplicemente alleggerito ma nato su un’azione più grande.
La proporzione diventa ancora più interessante nei piccoli calibri come 28 e .410, dove ridurre correttamente dimensioni e masse consente di esaltare la filosofia stessa della cartuccia.
Calibro 12, 20, 28 e .410
La gamma Superlight è stata proposta nei calibri che oggi rappresentano il nucleo principale della domanda per le doppiette leggere: 12, 20, 28 et 410.
Ogni configurazione produce un fucile con una personalità differente. Il calibro 12 offre maggiore versatilità di caricamenti e una massa complessiva ancora contenuta; il 20 riduce ulteriormente il peso e costituisce una scelta particolarmente interessante per la caccia vagante; 28 e .410 spostano invece il progetto verso un territorio più specialistico, dove leggerezza e rapidità diventano ancora più evidenti.
Il piccolo calibro richiede però maggiore consapevolezza balistica. Ridurre il diametro della cartuccia non significa semplicemente ottenere meno rinculo o meno peso: significa anche lavorare con una quantità inferiore di pallini e quindi prestare più attenzione alla distanza, alla strozzatura e alla qualità della rosata.
Bascula arrotondata: eleganza e comfort
Uno degli elementi estetici più riconoscibili della Superlight è la bascula arrotondata. Le superfici morbide e prive di spigoli marcati conferiscono alla doppietta un aspetto particolarmente filante e contribuiscono a creare continuità con il calcio.
La soluzione ha anche una componente ergonomica. Una bascula arrotondata è piacevole da impugnare e da portare aperta sull’avambraccio, caratteristica tutt’altro che secondaria per un fucile destinato a trascorrere molte ore in mano al cacciatore.
La forma dialoga inoltre bene con la natura stessa della doppietta, dove snellezza e continuità delle linee rappresentano da sempre elementi centrali della qualità percepita.
Doppia chiusura all’inglese
Dal punto di vista meccanico, la Superlight utilizza una doppia chiusura all’inglese con rampone anteriore parzialmente passante.
È una soluzione scelta per garantire robustezza e solidità dell’accoppiamento tra canne e bascula, aspetto particolarmente importante su un fucile leggero. La riduzione del peso non può infatti compromettere la sicurezza o la durata nel tempo della chiusura.
La filosofia è quindi chiara: alleggerire dove possibile, ma mantenere una struttura meccanica adeguata all’uso venatorio e al numero di cicli di apertura e chiusura che una doppietta deve affrontare durante la propria vita operativa.
Vi invitiamo a guardare il filmato, nella prima parte dedicato all’incisione artigianale di un maestro incisore della Val Trompia, la signora Flavia
Il particolare sistema di estrazione automatica “a carrello”

Uno degli elementi tecnici più originali della Superlight è il sistema di estrazione automatica a carrello. La documentazione SIACE lo descrive come una soluzione studiata per rendere l’apertura del fucile più dolce e l’espulsione dei bossoli più sicura.
Il tradizionale nasetto di armamento viene sostituito da un carrello alloggiato nella sede a coda di rondine della croce dell’asta. È una scelta che dimostra come il progetto non sia semplicemente una doppietta classica alleggerita, ma integri soluzioni meccaniche specifiche sviluppate per migliorare il funzionamento.
La fluidità in apertura assume particolare importanza su un fucile leggero, dove resistenze troppo elevate potrebbero risultare più evidenti rispetto a un’arma più pesante.
Canne monoblocco o integrali
La configurazione standard della Superlight utilizza canne accoppiate a monoblocco, Mais SIACE permette anche di scegliere canne integrali.
La possibilità di passare a una costruzione più tradizionale risponde soprattutto alle esigenze dell’appassionato che desidera un livello superiore di raffinatezza e continuità estetica.
Su una doppietta di questo tipo la costruzione delle canne rappresenta infatti una parte importante non soltanto della meccanica, ma anche della percezione qualitativa complessiva dell’arma.
Lunghezza delle canne completamente personalizzabile
Uno dei punti di forza della produzione SIACE è la possibilità di scegliere la lunghezza delle canne fino a 76 cm senza sovrapprezzo secondo la documentazione storica del modello.
Questo permette di costruire una Superlight molto diversa in funzione dell’impiego. Una canna corta può privilegiare rapidità e compattezza nel bosco, mentre una maggiore lunghezza rende lo swing più progressivo e può risultare preferibile negli ambienti aperti.
Non esiste quindi una Superlight “standard” nel senso rigido del termine: parte importante della filosofia del prodotto è proprio la possibilità di modellare l’arma attorno al modo di cacciare del proprietario.
68 o 71 cm: due interpretazioni tipiche del calibro 20
Un esempio interessante arriva dalla presentazione della Superlight calibro 20 e della Superlight EL calibro 20, nelle quali sono state mostrate rispettivamente canne da 68 et 71 cm.
Tre centimetri possono sembrare una differenza minima, ma su un’arma leggera modificano in maniera sensibile la percezione della parte anteriore. La configurazione più corta risulta più immediata e maneggevole; quella da 71 cm può offrire una maggiore continuità nel movimento.
È proprio questa possibilità di fine regolazione del carattere dinamico a rendere interessante una doppietta costruita con logica semiartigianale.
chokes fixes ou interchangeables
Les formes mêmes du conducteur peuvent varier, en cuivre rouge ou étamé, avec ou sans isolation. Dans certains cas, il est également possible de donner au joint une courbure préférentielle afin qu’il fonctionne conformément au projet. goulots d'étranglement possono essere personalizzate. SIACE permette di scegliere configurazioni tradizionali fisse oppure strozzatori intercambiabili.
Le strozzature fisse conservano la filosofia più classica della doppietta e possono essere particolarmente adatte quando il proprietario conosce già con precisione la destinazione principale dell’arma.
Gli strozzatori intercambiabili aumentano invece la versatilità e permettono di modificare il comportamento delle rosate in funzione dell’ambiente e della selvaggina.
Bindella piana o concava tipo St. Etienne
La personalizzazione si estende anche alla nervure. SIACE prevede la possibilità di scegliere una configurazione piana oppure una bindella concava tipo St. Etienne.
È una scelta che incide sia sull’estetica sia sulla percezione della linea di mira. La bindella concava richiama una tradizione classica della doppietta europea e permette di mantenere molto aperta la visuale sopra le canne.
Ancora una volta emerge il carattere quasi sartoriale della Superlight: il cliente non sceglie semplicemente un calibro, ma può costruire buona parte dell’arma in funzione delle proprie preferenze.
Noce scelto e calciatura su misura
La documentazione disponibile indica per la Superlight legni in noce scelto, mai inferiori al grado 3-4, con possibilità di personalizzare pieghe, lunghezza e forma del calcio.
Su una doppietta leggera questo aspetto è fondamentale. Più l’arma è rapida e reattiva, più diventa importante che l’imbracciata porti naturalmente l’occhio nella corretta posizione rispetto alla bindella.
Una calciatura costruita sulle misure dell’utilizzatore può fare una differenza maggiore rispetto a molte caratteristiche visivamente più appariscenti.
Incisioni a mano e possibilità di personalizzazione

La Superlight non rinuncia alla componente estetica. Le incisioni possono essere eseguite e firmate dal maestro incisore e il cliente può scegliere soggetti e livelli di decorazione differenti.
Le parti metalliche possono inoltre ricevere differenti finiture, tra cui argento vecchio o tartarugatura, mentre alcuni elementi possono essere ulteriormente impreziositi attraverso lavorazioni come satinature decorative dei piani.
È una filosofia lontana dal concetto di fucile prodotto in una sola configurazione. Ogni esemplare può assumere una personalità differente pur mantenendo la stessa base meccanica.
Leggerezza e rinculo: la fisica non si può eliminare
La massa contenuta comporta inevitabilmente anche una maggiore attenzione nella scelta della cartuccia. A parità di calibro, caricamento e velocità, un’arma più leggera tende a trasmettere al tiratore una reazione più evidente rispetto a un fucile pesante.
Questo non significa che una Superlight debba necessariamente risultare scomoda. La percezione del rinculo dipende da numerosi fattori: peso dell’arma, massa della carica, velocità della cartuccia, geometria del calcio, superficie di appoggio alla spalla e tecnica del tiratore.
Su un fucile destinato principalmente alla caccia vagante non esiste inoltre la necessità di utilizzare sistematicamente caricamenti particolarmente impegnativi. La scelta di una cartuccia equilibrata e coerente con selvaggina, distanza e calibro permette di sfruttare molto meglio la filosofia dell’arma.
La calciatura diventa ancora più importante
Più un fucile è leggero, più la corretta calciatura assume importanza. Un’arma da 2,6 kg mal adattata al tiratore può risultare molto meno piacevole di una più pesante ma correttamente dimensionata.
La possibilità offerta da SIACE di intervenire sulle misure del calcio rappresenta quindi un elemento tecnico e non semplicemente una personalizzazione di lusso. Lunghezza, piega, vantaggio e conformazione dell’impugnatura determinano il modo in cui l’arma raggiunge spalla e volto.
Quando queste misure sono corrette, il cacciatore dovrebbe poter imbracciare guardando il selvatico e ritrovarsi naturalmente con l’occhio nella posizione prevista rispetto alle canne. È proprio questo automatismo a rendere efficace una doppietta nella caccia istintiva.
Il rapporto qualità-prezzo va valutato considerando la personalizzazione
Raconter rapporto qualità-prezzo della SIACE Superlight richiede quindi una prospettiva diversa rispetto a quella utilizzata per un prodotto industriale disponibile in un unico allestimento.
Il prezzo finale può variare sensibilmente in funzione di legni, incisioni, costruzione delle canne e altre personalizzazioni. Di conseguenza non sarebbe corretto attribuire all’intera famiglia Superlight un unico valore economico senza specificare l’allestimento.
Ciò che deve essere valutato è soprattutto ciò che si riceve in cambio: costruzione italiana, possibilità di intervenire sulle caratteristiche dell’arma, calciatura adattabile al proprietario e una meccanica che mantiene una forte impostazione tradizionale.
Per il cacciatore che cerca semplicemente la doppietta più economica possibile esistono naturalmente alternative più razionali. La Superlight assume invece maggiore senso per chi attribuisce valore alla personalizzazione e al rapporto diretto con una produzione armiera di dimensioni contenute.
SIACE Superlight: scheda tecnica riassuntiva
| caratteristica | SIACE Superlight |
|---|---|
| producteur | SIACE |
| Production | Italia – distretto armiero bresciano |
| Type | Fusil de chasse juxtaposé |
| Destination principale | Chasse aux égarés |
| jauges | 12, 20, 28 e .410 secondo configurazione |
| Bascule | Proportionnel au calibre |
| Profil bascule | Arrondi |
| Fermeture | Doppia chiusura all’inglese |
| Ramponé | Rampone anteriore parzialmente passante |
| Canne standard | Accoppiate a monoblocco |
| Canne opzionali | Possibilità di canne integrali secondo allestimento |
| Longueur de tige | Personalizzabile; documentata la possibilità di arrivare fino a 76 cm |
| Goulots d'étranglement | Fixe ou interchangeable selon la configuration |
| Nervure | Piana oppure concava tipo St. Etienne secondo configurazione |
| Extraction | Automatica |
| Sistema estrazione | Particolare sistema SIACE “a carrello” |
| Football | In noce scelto, personalizzabile nelle misure e nella forma |
| Qualità legni | Noce selezionato; grado dipendente dall’allestimento |
| <font><font><font><font><font><font><font><font>Gravures</font></font></font></font></font></font></font></font> | Personalizzabili secondo livello di allestimento |
| finitions métalliques | Differenti possibilità, comprese finiture di impostazione tradizionale |
| Poids approximatif : calibre 12 | Environ 2,7 kg |
| Poids approximatif : calibre 20 | Environ 2,6 kg |
| Peso 28 / .410 | Variabile secondo configurazione; verificare sul singolo allestimento |
| Personnalisation | Elevata: calcio, canne, strozzature, bindella, legni, incisioni e finiture |
Remarque technique : SIACE realizza armi con un elevato livello di personalizzazione. Di conseguenza lunghezze, pesi, legni, strozzature, incisioni e altre caratteristiche possono variare tra i singoli esemplari. I valori riportati devono essere considerati rappresentativi delle configurazioni documentate e non sostitutivi della scheda specifica dell’arma ordinata.
Conclusions: SIACE Superlight, leggerezza costruita intorno al cacciatore
La SIACE Superlight interpreta la doppietta leggera secondo una filosofia profondamente legata alla cultura armiera italiana. Non cerca semplicemente di ridurre il numero indicato dalla bilancia, ma combina il contenimento della massa con una costruzione che conserva caratteristiche tradizionali e un elevato livello di personalizzazione.
Le sujet 2,7 kg del calibro 12 e 2,6 kg del calibro 20 spiegano immediatamente la vocazione venatoria del modello, ma non ne raccontano completamente il carattere. La possibilità di scegliere lunghezza delle canne, strozzature, bindella e soprattutto misure della calciatura permette di trasformare la Superlight in un fucile costruito intorno alle esigenze del proprietario.
Il calibro 12 rappresenta la soluzione per chi vuole mantenere il calibro maggiore all’interno di una doppietta particolarmente leggera; il 20 appare forse la configurazione più equilibrata per la caccia vagante; il 28 e il .410 portano invece il progetto verso una dimensione più specialistica e particolarmente affascinante per l’appassionato dei piccoli calibri.
Beccaccia e caccia con il cane da ferma costituiscono probabilmente gli ambienti nei quali la Superlight riesce a esprimere meglio la propria filosofia. Qui il peso ridotto viene apprezzato per ore e la rapidità dell’arma diventa utile nei pochi secondi nei quali si costruisce il tiro.
Ma il tratto che distingue maggiormente questa SIACE è forse un altro: non chiede necessariamente al cacciatore di adattarsi al fucile, perché offre la possibilità di adattare il fucile al cacciatore.
Ed è proprio in questa combinazione tra leggerezza, costruzione tradizionale e dimensione quasi sartoriale che la SIACE Superlight trova la propria identità: una doppietta italiana pensata per essere portata molto, imbracciata rapidamente e configurata secondo un modo personale di vivere la caccia.






















