LA SCELTA DEL CALCIO DEL FUCILE

La scelta del calcio di un fucile è cosa basilare per poter disporre di un´arma fatta a “propria misura”.
Infatti, il suo dimensionamento ed, in generale, la sua struttura risultano molto importanti perchè devono far fronte alle necessità di chi li utilizza e che variano da tiratore a tiratore.

Generalmente la scelta dipende soprattutto dalla struttura fisica dello stesso, ma non solo. Se il calcio non è tarato in base alle proprie esigenze è pressoché impossibile ottenere buone performance di tiro, vanificando di fatto anche l´abilità di un ottimo tiratore.
La sostituzione del calcio originale non rappresenta poi un serio problema in quanto le maggiori case costruttrici di fucili, sia basculanti che automatici, assicurano il calcio al castello od alla bascula con un semplice tirante interno che lo rende intercambiabile, senza dover fare un intervento di vero e proprio “aggiustaggio”.

Oltretutto, le stesse case si tutelano producendo una vasta gamma di calci, anche molto diversi tra loro per forma e dimensioni, per mettere a proprio agio il cliente impegnato nel trovare, senza troppe peripezie, il modello più idoneo.

Esiste poi la possibilità di modificare la struttura del calcio già in possesso attraverso semplici interventi, quali ad esempio:
* inserimento dei variatori di piega (con l´inserimento di piastrine di plastica che regolano l´angolo del calcio con la linea del tiro);
* aggiunta o rimozione di spessori di legno sulla base del calcio;
* aggiunta o rimozione di scarpette amovibili in cuoio e gomma.

A seguito di quanto sopradescritto è comunque sempre meglio capire immediatamente, in fase di acquisto dell´arma, quale è il calcio più idoneo alle proprie esigenze.
Quindi, per chi non è in grado di capire subito l´”abito ideale” in fase di acquisto, è importante seguire determinati metodi di valutazione che aiutano nella scelta.

calcio fucile caccia e tiro

Metodi di Valutazione
Diamo per scontato che utilizzare un´arma non idonea al proprio stile e struttura fisica comporta sicuramente una diminuzione della capacità di ottenere buone performance di tiro e un posizionamento innaturale del corpo nella fase di sparo. Questi difetti si manifestano soprattutto in chi, per la prima volta, si avvicina al mondo della caccia o del tiro in generale.

È necessario intervenire subito per poter apportare immediatamente i correttivi necessari; entra in gioco la figura dell´esperto che può dare il consiglio giusto, seguendo i metodi di valutazione che cerchiamo di riassumere in maniera sintetica onde rendere il tutto più comprensibile e pratico.

L´esperto di fronte al tiratore con il fucile imbracciato effettua le seguenti rilevazioni e verifiche:
* se l´arma appare troppo dritta o piegata per il soggetto;
* se troppo o troppo poco deviata lateralmente;
* se rimane in perfetto asse verticale o tende, per difetto di appoggio alla spalla, a piegare su di un fianco;
* tiene conto dell´angolazione delle braccia rispetto al tronco che possono risultare troppo alte o troppo basse;
* verifica la posizione che assume la testa;
* valuta il grado di irrigidimento muscolare che il soggetto assume all´atto della presa della mira e che varia da soggetto a soggetto.

A seguito di questo è consigliabile effettuare alcune prove di tiro che, in base ai risultati, mettono in evidenza i difetti, al fine di trovare la soluzione ideale.
In particolare si evidenzia come:
* uno spostamento di rosata indica come il tipo di calcio utilizzato non sia idoneo alle caratteristiche fisiche del tiratore;
* se i colpi indirizzati verso il bersaglio giungono troppo in alto, il calcio è troppo dritto; eccede nella piega se, invece, i colpi arrivano troppo bassi;
* spostamenti sulla sinistra o sulla destra rispetto al bersaglio indicano un difetto od un eccesso del vantaggio del calcio, per i tiratori destri; l´inverso, invece, per chi spara di mancino;

Dopo aver fatto le necessarie valutazioni, l´esperto è in grado di indirizzare il neofita verso la tipologia di calcio più adatta alle sue esigenze. L´esperto cacciatore/tiratore è generalmente in grado di valutare con l´esperienza il calcio più congeniale, e molto spesso si raggiunge il perfetto connubio a seguito degli errori commessi in precedenza.

calcio fucile caccia e tiro

Considerazione valida per tutti, ed a maggior ragione per i tiratori più esperti che utilizzano con maggiore o minore frequenza armi diverse, è che, una volta scelto il calcio più idoneo, è bene utilizzare sempre lo stesso tipo, dato che l’eventuale uso di altri comporta sempre un nuovo adattamento da parte del tiratore.

Misure del Calcio
La lunghezza media del calcio di un fucile si aggira all’incirca attorno ai 360mm per la caccia, 365-370 mm per il trap ed il tiro sportivo in generale.
Questo perchè un calcio più corto, in genere, comporta tempi di reazione minori nell´imbracciare l´arma; nella caccia, infatti, molto spesso il puntamento è improvviso, a differenza ad esempio del tiro al piattello in cui è il tiratore a chiamare il lancio del piattello, quindi può imbracciare l´arma con tutta calma.

Fondamentali sono le pieghe dei fucili e per questo va fatta una distinzione sostanziale. I fucili da caccia hanno pieghe più accentuate rispetto a quelli da “pedana”, in quanto, mentre nel primo caso bisogna quasi sempre anticipare la traiettoria dei selvatici verso il basso, nel secondo bisogna seguire traiettorie a salire, in gergo dette “montanti”.
Unica eccezione la fa lo “skeet”, per il quale servono pieghe identiche a quelle da caccia, in quanto la traiettoria del bersaglio è molto simile a quella seguita dalla selvaggina nell´esercizio venatorio.

Per quello che riguarda la deviazione laterale del calcio, detta” vantaggio”, essa deve oscillare dai 4 agli 8 mm al tallone e dai 6 agli 11 mm al becco; deviazioni maggiori diventano deleterie perché troppo asimmetriche rispetto all´asse delle canne, determinando una roteazione dell´arma soprattutto dopo il primo colpo e rendendo molto problematici il puntamento e la centratura del bersaglio per i colpi successivi.

Il Pitch
Altra caratteristica importante del calcio è l´angolo di “pitch” (pendenza): con questo termine si misura l´inclinazione del calciolo, valutata ponendo per terra il fucile ed appoggiando le canne al muro.
L´angolo che la parete forma con la linea di bindella costituisce la pendenza e, siccome questa dipende esclusivamente dalla inclinazione del calciolo, varia ovviamente in funzione della lunghezza della canna.

Le considerazioni da fare adesso sono due: una di carattere fisico ed una dipendente dallo stile del tiratore.

Nel primo caso, l´angolo di “pitch”, partendo da un massimo di non più di 10°, tende a scendere proporzionalmente alla robustezza e all´imponenza delle spalle e del petto del tiratore, fino a raggiungere valore zero in caso di tiratori molto magri.

Nel secondo caso, invece, il “pitch” è più alto per chi spara in maniera eretta e tende a ridursi proporzionalmente tanto più si spara con il tronco piegato in avanti.

Taluni sostengono che il “pitch” possa influire sulla traiettoria dei pallini perchè si riflette nella parte primaria del rinculo; altri sostengono, invece, il contrario in quanto il rinculo sarebbe influenzato soltanto nella sua ultima parte. Prendendo atto delle due tesi, il pitch può essere comunque sempre modificato asportando del legno in corrispondenza del tallone o inserendo spessori a forma di cuneo tra la base del calcio ed il calciolo. Avere un “pitch” ideale significa ottimizzare al massimo il puntamento e la possibilità di colpire l´obiettivo.

Pendenza e Vantaggio del calcio
Un calcio, per definirsi tagliato su misura del tiratore, deve far sempre fronte alle “misure” del fisico dello stesso, al suo modo di imbracciare il fucile, alla tensione più o meno accentuata del braccio ed, in generale, a tutta la conformazione che il corpo assume.

La lunghezza ottimale del calcio deve corrispondere alla lunghezza dell´avambraccio, misurata dall´interno del gomito fino all´estremità del dito indice e diminuita di circa due centimetri.
Per misurare l´esatta pendenza del calcio bisogna, invece, misurare la distanza intercorrente dalla pupilla dell´occhio che mira alla linea orizzontale della spalla del tiratore.

Esistono, in base a studi fatti dalle ditte costruttrici di fucili, delle tabelle per determinare pendenza e vantaggio in base alle misure fisiche del tiratore, ma essendo questi parametri influenzati anche da altri fattori tipici della postura del tiratore, le stesse non possono essere considerate del tutto attendibili, ma da interpretare caso per caso.

Alessio Ceccarelli