CANI, A MILANO LA MONDIALE 2015

Il presidente Francesco Balducci e il vice Dino Muto spiegano su “ I Nostri Cani”, come si è giunti al risultato.
Inoltre classifiche, articoli tecnici, di cronaca e di psicologia canina


Il presidente ENCI Francesco Balducci ed il presidente FCI Muller mentre applaudono all’annuncio che la mondiale avverrà in Italia. Dall’11 al 14 giugno del 2015 si svolgerà a Milano l’Esposizione Mondiale Canina. E’ il grande riconoscimento della Federazione Cinologica Internazionale (FCI) alla cinofilia italiana ed in particolare all’ENCI per un impegno che continua a concretizzarsi nel tempo in una clamorosa serie di successi internazionali.

enci

Il risultato, continua Balducci, è il coronamento di uno sforzo complessivo è quindi merito di quanti operano con capacità coscienza e serietà nel mondo della cinofilia dando continuità ad un opera cominciata nel lontano 1882 quando fu fondato l’Ente all’ora denominato Kennel Club. Da quegli anni è stato compiuto molto cammino sono state superate tante difficoltà, il cane ha acquistato piena cittadinanza. Da allora sono state incrementate le razze, la selezione ha fatto passi da gigante, i cinofili sono diventati autentici professionisti. Anche per questi motivi l’esposizione mondiale è stata assegnata all’Italia. Nelle passate edizioni, di una competizione che calamita il meglio del mondo, sia per quanto riguarda i cani che i selezionatori ed i giudici, vi sono stati risultati importanti ottenuti dai nostri tricolori, anche questo è un “valore” di cui il consesso riunito a Parigi ha tenuto pienamente conto.

L’incontro è fra quattro anni, ha concluso il Presidente, ma gli impegni continuano, diventano e diventeranno sempre più pressanti. Ecco perché c’è bisogno del lavoro e della collaborazione di tutti. Nessuno deve sentirsi escluso, ciascuno impegnato proprio perché da uno sforzo anche individuale si possa raggiungere un esaltante traguardo collettivo. L’Italia può e deve organizzare una Mondiale che diventi punto di riferimento per quante seguiranno, accentui il rilancio delle razze tipiche della Penisola e il ruolo di chi si impegna con professionalità in un settore dove l’intelligenza si unisce passione”.

L’annuncio è contenuto sul mensile ENCII Nostri Cani”, in spedizione ai circa 80.000 abbonati.

enci

Dino Muto, vice presidente, spiega come si è giunti all’importantissimo traguardo.
E’ stata una giornata memorabile, sicuramente tra le tappe più importanti percorse dell’Ente nella sua gloriosa storia. Il rico-noscimento avuto ha dimostrato che l’ENCI ha tutte le carte in regola per essere polo di eccellenza nella cinofilia internazionale. Ciascun socio può essere a giusta ragione orgoglioso di questo risultato. Ho avuto l’onore e il piacere di coordinare il gruppo di lavoro che ha realizzato il progetto di presentazione della candidatura, frutto di idee e di un lavoro di realizzazione ragionato, dove si è posta attenzione anche ai minimi dettagli, fortemente sostenuto dal Presidente e da tutti i Consiglieri . Siamo orgogliosi di quanto fatto, una scommessa vinta da tutti quanti hanno sostenuto le scelte di questo progetto, fortemente innovativo e apprezzato da tutti i delegati FCI presenti. L’obiettivo di coniugare il World Dog Show 2015 nell’ambito degli eventi dell’Expò mondiale che si terrà a Milano nello stesso anno era una priorità che il Consiglio Direttivo ENCI si era posto da tempo, poter dare visibilità alla nostra cinofilia all’interno del più grande evento che si svolgerà in Italia nei prossimi anni.”

Nel periodico, numerosi altri articoli sia tecnici che di approfondimento. Tra gli altri, un articolo sullo Schpendoes, un magnifico cane da pastore capace in famiglia di diventare un autentico giocoliere e calamitare le simpatie di tutti.

Un originale articolo del biologo Stefano Spagnulo pone l’accento sull’importanza della donna nella domesticazione del cane.
Il testo s’intitola “Il Lupo e la Balia”.

Domenico Tricomi rievoca “Le suggestioni e il fascino di un cane antichissimo, il Cineco degli Dei”. Dagli altari alle monete la sua effige è sempre stata elevata a simbolo.

Interessante per tutti l’articolo di Giusy Mazzalupi docente universitaria sull’educazione corretta dei quattro zampe.
Nel testo intitolato “Il cane non chiede perdono”, spiega cosa fare in caso di aggressione e come interpretare correttamente il comportamento.

Inoltre, numerosi altri articoli fra cui uno firmato Segulius in cui si spiega il perché della ripresa dei Blue de Gascogne.
Numerosi infine gli articoli che riguardano le attività di pet therapy, del CAE 1 (patentino per cane e conduttore buon cittadino). Infine, classifiche e risultati dei successi espositivi degli allevatori.

Rodolfo Grassi
Capo ufficio stampa ENCI