IL CANE E IL SUO MONDO – 2° parte L´EVOLUZIONE di Franco Barsottini

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L´evoluzione
Tutta l’evoluzione animale è avvenuta, all’inizio, da accoppiamenti casuali.
Successivamente, l’uomo ha inciso sulle specie a lui più utili attraverso accoppiamenti che potessero rendere quella specie più vicina ai suoi obbiettivi d’impiego.
In questo modo ha diversificato e specializzato gli animali, ad esempio ha creato razze di bovini specializzate da latte o da carne, ha creato cani specializzati nella caccia o nella guardia, ecc..

I canidi derivano prima dall’evoluzione casuale e successivamente dagli incroci effettuati dall´uomo con il fine di fissarne le doti istintive che riteneva ai lui più utili; in questo modo ha creato le varie razze che oggi possiamo ammirare.

Per conoscere e capire i canidi dobbiamo partire dalla conoscenza dell’evoluzione che tali animali hanno subito nell’arco dei secoli.
L’evoluzione, pur partendo da un capostipite unico, ha portato ad avere, oggi, razze di cani con differenti capacità d’apprendimento, olfattive, comportamentali, attitudinali.

Ogni razza di cane è diversa da un’altra e specializzata in una determinata attività, ad esempio un Setter Inglese ferma l’animale cacciato istintivamente, un Pastore Maremmano tale comportamento non potrà mai averlo né potrà essergli insegnato, alcuni cani sono stati selezionati perché possano vivere in condizioni particolari, ad esempio per un San Bernardo stare in Sicilia sarebbe una situazione non adeguata che gli procurerebbe enormi sofferenze.

Spesso gli uomini scelgono il proprio cane in funzione della bellezza, del colore del pelo o del sentito dire o peggio per moda, in seguito il neo proprietario si accorge che il cane acquistato non corrisponde alle proprie attese ed è uno dei casi più frequenti in cui si ha l’abbandono dell’animale, pur senza che il cane abbia colpa, la quale ricade unicamente sull’uomo e sull’approssimazione con cui è stata fatta la scelta.

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Prima di scegliere il proprio cane dobbiamo porci almeno le seguenti domande:
– Dove deve stare il cane (appartamento, box, giardino, ecc.).
– Com’è il clima.
– Quali sono le mie capacità di gestire un cane?
– Ci sono bambini in famiglia.
– Quanto tempo posso dedicare al cane.
– Qual’è il motivo per cui compro il cane.
– Quale lavoro dovrà svolgere il cane (compagnia, guardia, ecc.).

Dalle risposte che si daranno a queste semplici domande deriverà il tipo di cane più adatto alle nostre possibilità, al nostro modo di vivere, alla nostra utilità; dovremmo però sempre considerare, essendo un essere vivente, che quanto ci aspettiamo non corrisponda alle attese.

Le origini
Per comprendere la mente del cane domestico dobbiamo conoscere le sue origini biologiche, l’evoluzione e la sua storia. I paleontologi concordano nel ritenere che il primo anello dell’evoluzione che ha portato ai canidi sia un animaletto arboricolo chiamato “Miacis” vissuto tra il tardo paleocene e l’eocene medio (55- 45 milioni d’anni fa).

Il miacide è un genere estinto di mammiferi carnivori ed i suoi antenati sono stati trovati in Europa e nel Nord America.

Il “Miacis”, considerato uno degli animali carnivori più antichi e primitivi, aveva la taglia di una martora (circa 30 centimetri di lunghezza), il cranio basso e lungo, un corpo allungato, zampe corte, possedeva 44 denti, le pelvi erano simili a quelle dei canidi, le vertebre erano specializzate, aveva gli artigli protrattili, le orbite degli occhi erano costruite in modo da fornire una visione binoculare importante per la caccia e la vita arborea.
Probabilmente il “Miacis” era adatto a vivere sugli alberi, predava piccoli animali e forse si nutriva anche di uova e frutta.

Il “Miacis” oltre ad essere considerato l’antenato più lontano dei canidi,è presumibilmenteanche il più lontano capostipite delle famiglie degli orsi e dei gatti. L’evoluzione successiva dei “canidi” è invece oggetto di studio e non si ha una risposta precisa.

Tra l’oligocene inferiore ed il miocene inferiore circa 26/15 milioni d’anni fa (dal “Miacis” sono già passati ben 29 milioni di anni) nell’America del Nord erano presenti due canidi discendenti del Cynodictis: il Daphoenus ed il Mesocyon.

Molti sostengono che dal Mesocyon discendano il Cynodesmus ed il Tomarctus, ritenuto diretto antenato del cane:


Il passaggio tra l’America e l’Europa all’epoca del Tomarctus era piuttosto agevole, lo stretto di Bering che separava i due continenti praticamente non esisteva ed i due continenti erano uniti formando un supercontinente chiamato Panacea, pertanto gli scambi incrociati di animali erano facilitati.

Circa 3 milioni d’anni fa il Canis era diffuso in Asia, Europa ed Africa. I primi ritrovamenti di canidi addomesticati risalgono a circa 14.000 anni fa e si tratta del “canis lupus familiaris”.
Il motivo per il quale l’uomo si è unito al cane è da ricercare nella reciproca convenienza e nelle abitudini dei canidi.

Tra i canidi si deve far rientrare anche il lupo, lo sciacallo, il coyote, e per alcuni la volpe.
I canidi sono animali gregari, costituiscono gruppi talvolta numerosi, sono retti da una ben precisa scala gerarchica e da regole ferree, caratteristiche che si ritrovano anche nei canidi attuali; queste doti innate hanno fatto sì che l’uomo li usasse per raggiungere i suoi fini (caccia, difesa, guardia) contraccambiando loro con riparo e cibo.

L’evoluzione del rapporto uomo/cane, in base alle ricerche effettuate, può essere così ipotizzata: all’inizio i canidi si avvicinavano ai villaggi alla ricerca di cibo (resti dei banchetti degli uomini). Gli uomini li tolleravano considerandoli come spazzini. Successivamente gli uomini iniziarono a catturare i canidi che si avvicinavano ai propri villaggi alla ricerca di cibo per farne pelli o cibarsene, in seguito sfruttando le doti predatorie, olfattive ed uditive, probabilmente, li utilizzarono per la caccia e la guardia (potevano avvertire dell’avvicinarsi d’estranei abbaiando) o nella pastorizia facendo la guardia ai greggi.

Probabilmente all’inizio l’uomo utilizzava i canidi addomesticati in modo non specializzato, in seguito, attraverso accoppiamenti mirati sono state create razze specializzate nella caccia, nella difesa ed offesa, nella guardia ai greggi, ecc..

I più antichi resti di canidi sono stati rinvenuti nei seguenti siti:
– Ad Oberkassel in Germania è stata ritrovata una mandibola di Canis Lupus Familiaris datata circa 14.000 anni.
– In Israele nel luogo di sepoltura di Ein Mallhah è stato ritrovato lo scheletro di un cucciolo sepolto assieme ad un uomo anziano.

La più antica raffigurazione di cane si trova in Spagna; in località Cueva Vieja D’Alpera ad Albacete, il cane è raffigurato in atteggiamento di caccia assieme agli uomini.

a breve pubblicheremo i capitoli successivi del testo gentilmente inviato da Franco Barsotti, titolare

ALLEVAMENTO AMATORIALE DEL CANE DA CACCIA
“DEL BUGALLO”

Razze: Setter Inglese – Bracco Francese tipo Pirenei

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