LO JAGDTERRIER di Elvio Dal Pan

La pubblicazione di questo articolo, tratto da Caccia 2000 Dicembre 2012, Organo d´Informazione dell´Associazione Cacciatori Bellunesi, ci è stata gentilmente concessa dal Sig Sandro Pelli, Presidente di ACB, che cordialmente ringraziamo.

Le volpi hanno ormai raggiunto in Italia un numero di presenze tale da far temere il diffondersi di epidemie pericolose anche per l’uomo. (La Provincia di Belluno con le recenti epidemie di rabbia silvestre ne è purtroppo un esempio che ci tocca da vicino).
La caccia a questo animale è diventata quindi, nel tempo, sempre più necessaria. I bassotti e soprattutto lo jagdterrier contribuiscono in maniera determinante a questo scopo laddove le tradizionali battute con i segugi devono interrompersi: lo jagd, nato cacciatore, è in grado di stanare la volpe dalla profondità delle sue tane sotterranee o addirittura di sopraffarla nel suo stesso ambiente e riportarla in superfice, contribuendo così in modo significativo all’opera di contenimento numerico di questo selvatico già intrapresa dall’uomo.

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Accanto poi all’utilizzo venatorio dello jagdterrier esiste un’attività sportiva consistente nella simulazione di tale tipo di caccia tramite diversi tipi di prove che si svolgono sia per i terrier che per i bassotti con regolamenti pressochè identici.

LE ORIGINI
Le origini di questa razza sono piuttosto recenti e quindi abbastanza note. Si narra che al termine della prima guerra mondiale alcuni appassionati cacciatori tedeschi poterono acquistare a poco prezzo, a causa del colore non contemplato per la razza e quindi non iscritti al libro delle origini, un’intera cucciolata di fox terrier a pelo ruvido di colore nero focato. Su questi primi soggetti si basò la successiva selezione dello jagd: furono effettuati incroci
con welsh terrier, con pinscher e ancora con fox, ma la componente fondamentale della costruzione della razza è sicuramente costituita dai terrier da lavoro Inglesi come il
patterdale e il fell terrier con i quali lo jagd condivide notevoli caratteristiche sia fisiche che psichiche.


DISTRIBUZIONE DELLA RAZZA
In Italia la razza è in discreta espansione, soprattutto negli ultimi anni, grazie a pochi ma appassionati allevatori che ne hanno continuato la riproduzione nonostante la scarsa
diffusione che la caratterizzava sino alla metà degli anni ottanta.
La qualità dei nostri jagd è andata lentamente migliorando grazie anche all’oculato utilizzo di sangue estero raggiungendo ai nostri giorni livelli ottimi, ma la Germania, madre dello jagdterrier, detiene ancora il primato della qualità di questo cane.
In fase emergente appare oggi la Francia, che si è ottimamente strutturata a livello di Società Specializzata
(J.C.d.F.) e ha regolamentato tutta l’attività legata allo jagd in modo veramente ammirevole.
Nei aesi dell’est si distinguono sicuramente ’Ungheria e l’ex Jugoslavia, uest’ultima soprattutto ha raggiunto no standard qualitativo ottimo in ntrambi i settori.

LO STANDARD
Nell’osservare questo cane la sensazione che si prova è quella di una costante determinazione unita a un
coraggio indomabile. La sua personalità ricorda da vicino un altro terrier, il bull, nato per il combattimento contro i tori. Nello jagd sono poi ancora presenti quel temperamento
e quella giusta aggressività che molte delle razze Terrier, ormai destinate a razze da “compagnia”, hanno con gli anni perso.

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Osserviamo i principali standart di razza.

Comportamento e carattere:
Coraggioso e accanito, sempre pronto al lavoro, tenace e costante, affidabile, socievole e conducibile, poco soggetto alle malattie.

Testa: Il cranio è piatto e largo tra le orecchie, è più stretto tra gli occhi e discende senza stop pronunciato
verso il muso che risulta un po’ più corto del cranio misurato dallo stop all’occipite. Il collo è potente, non
troppo lungo, leggermente arcuato.

Corpo:
Linea superiore diritta, con dorso potente, rettilineo non troppo corto. Regione lombare e sacrale molto
muscolose. Torace cerchiato, non troppo largo. La coda è amputata a circa 1/3 della sua lunghezza, ad eccezione dei paesi aderenti alla F.C.I. con divieto legislativo del taglio
della coda e delle orecchie. Il pelo è ruvido, semplice, duro e fitto, oppure liscio e vitreo.

Questi, in linea generale e riassuntiva sono i dati tecnici, scritti, stampati e privi di vita, per gli appassionati di questa razza invece resta il compagno, l’amico, il brigante, il cacciatore: il deutscher jagdterrier (terrier da caccia tedesco).

BIBLIOGRAFIA
Lo jagdterrier caccia e prove con i cani da tana, di Alessandro Valente
Editoriale Olimpia