ANCHE IO ATTENDO ALL´ALBA … di Renzo Stella

Eccola, laggiù arriverà come sempre un’altra alba all’orizzonte, e come sempre salendo da Est il sole cuocerà poco dopo la nostra strada.
Purtroppo, però, il percorso non sarà rovente soltanto per colpa del Sole o a causa di quell’anticiclone maleducato che non ci vuole abbandonare.
Risulterà rovente per le caldane, da vecchia zitella affamata d’amore, che le circostanze degli ultimi tempi ci sbattono nelle tempie.

Non si riuscirà, a meno di non essere incoscienti,di vivere la giornata corta o lunga che sia in totale rinnovata fanciullezza e spensieratezza. Sì, perche quello che accade sotto gli occhi di tutti non è da mondo normale.
Se non sapessi di vivere sulla Terra penserei di essere stato trasportato su di un altro pianeta.

Tra manovre da grande transatlantico, tagli che paiono fatti da mannaie, Ministri che promettono abolizioni e altri che sembrano, solo sembrano, difenderci …..camminare tra l’erba senza pensieri la vedo dura.
Gli uni, i soliti, contro i cacciatori; i Politici che dismessa la divisa da marinaio, viste le promesse, mettono in piazza il loro vero pensiero: sono contro a prescindere; dei Signori Animalisti non parlo, la pensano in quel modo e nessuno potrà fargli cambiare idea, sono quasi commoventi ….

Ma, quasi mi ribalto dalla sedia quando vedo e leggo che anche tra noi ci si piglia volentieri a pesci in faccia; o a Fagiani… fate voi.
Si legge di questo che litiga con quell’altro, si vede il Cinghialista che cerca di relegare in un angolo lo Stanzialista con il Bau a fianco, si sgranano persino i nervi ottici all’apprendere che i “Migratoristi “ lottano per tenere a distanza gli altri due.

Certo, si può comprendere, ognuno cerca di difendere il suo spazio e l’aggressività, per fortuna solo verbale, che ne deriva trova spazio nell’essere umano come altre amenità insite nella nostra specie.
Amenità che non sono nemmeno tali, in fondo.

Cacciare con il cane alla ricerca del Fagiano o della Pernice può disturbare e di molto il cacciatore che attende coperto dalla parata l’arrivo dei Colombacci o del Tordo; al cacciatore con cane a seguito, però, può essere controproducente il cambiare strada o addirittura posto per non farsi vedere troppo dagli amici alati che vengono da lontano.
Stessa cosa se ci si trova nel bel mezzo di una battuta al cinghiale, addirittura pericoloso… (qui però, bastava stare attenti ai cartelli affissi come da legge).
In fin dei conti chi ha ragione? Ma tutti è ovvio!

Per me, ha ragione chi caccia con il cane, ma lo può fare benissimo senza passare per forza (o per dispetto?) innanzi alle parate, pur se improvvisate, anche perche i ”posti “ sorvolati dai Tordi o dai Colombi in arrivo sono sempre quelli anno dopo anno e si può benissimo attraversare la collina …un poco più in là…

Per me, ha ragione chi attende coperto dalle frasche o dal telo mimetico, potrebbe benissimo essere l’unica giornata veramente valida per vedere dei voli di uccelli degni di questo nome e un passante rumoroso e visibile da chilometri non è una bella cosa; esistono, però, metodi molto più convincenti per invitare lo sfortunato passante a cambiare strada, basta usare la gentilezza. Un’arma che paga sempre.

Per me, hanno ragione coloro i quali insidiano il porco irsuto, chiudono un territorio, attendono magari tutta la giornata, spesse volte nemmeno caricano, si fanno carico di spese per cani o altro… se uno capita in mezzo ed è stato avvisato con visibilissimi cartelli , bhè…. o è un aspirante suicida o non sa cosa che sia la caccia o, peggio, è un personaggio perlomeno pretestuoso.

Qualsiasi forma di caccia è meritevole di rispetto.
Qualsiasi cacciatore è meritevole di rispetto.
Qualsiasi nostro detrattore è meritevole di rispetto… sempre che non esageri in estremismi da bettola portuale e, soprattutto, che portasse vere e indiscutibili, scientifiche ragioni al tavolo delle concertazioni (e qui, la vedo duretta ….).

La sveglia Domenica mattina suonerà per molti, tutti (quasi tutti?) alla sera si conteranno i minuti trascorsi, ricordandone lo scandire per ognuno di loro su un quadrante immaginario di un orologio che non ci dimenticheremo di guardare, in compagnia di amici. Amici di sempre, amici nuovi o di là da conoscere.

Una cosa, però, è molto più importante di ogni altra: si chiama SICUREZZA.
Non dimentichiamoci di cosa abbiamo in mano, di chi abbiamo dietro di fianco o davanti e non sovrastimiamo mai qualsiasi distanza che si interpone tra la volata delle canne e un probabile bersaglio.

Da parte mia un grande in Bocca al lupo a tutti Voi!!
Renzo Stella