COME DIMENTICARE QUEI GRANDI OCCHI SCURI di Marco Dolci

Ogni volta che esci di casa per andare a caccia al mattino presto senza di me, mi accorgo che sei un po’ triste; nei lunghi spostamenti in auto non posso più farti compagnia, la gabbia di legno che stava nel bagagliaio per tenermi ormai è vuota da tempo.

Mi rammenti sempre nei momenti in cui, dopo avere abbattuto qualche colombaccio o tordo, non riesci a trovarlo, e cosi imprechi forte il mio nome, lo so che ti manco tanto! Anche se sono passati tanti anni, esattamente dieci, anche tu mi manchi, sono sempre presente nei tuo sogni e ti faccio ugualmente compagnia da quassù………. nelle tue giornate da solo o in compagnia di amici.

Capisco perfettamente che il sapore della caccia è cambiato, manca qualcosa che non è solo scovare o riportare un selvatico, ma anche una compagnia di un amico fedele, una giornata insieme io e te; quanta strada abbiamo fatto e quanto ti ho fatto camminare!?

E poi quante giornate noi due all’aria aperta soli, anche giocando un po’ nei momenti di pausa, perché no, era simpatico. Quante avventure insieme, in padule, nel bosco, nei campi, me lo ricordo bene: anatre, fagiani, tordi e colombacci e anche qualche beccaccia.

Sono stato un grande riportatore e cercatore; mi prendesti in braccio da piccolissimo per portarmi a casa tua, spaventato e solo in mezzo a quel giardino cosi grande e buio, e passarono un bel po’ di mesi prima che io mi ambientassi.

Poi quante volte, durante il periodo del passo autunnale, cacciatori conosciuti occasionalmente ti hanno chiesto se io cercassi per loro un selvatico introvabile nel folto della vegetazione. Ora ne parli solo con gli amici nelle sere d’estate, al bar, oppure all’armeria. Il destino ormai ci ha divisi, me ne sono andato in silenzio; ormai ero stanco, malato e un po’su con gli anni, ora però ti prego nascondi quella lacrima e non pensarci tanto, prima o poi ti farai un altro ausiliare e, chissà, anche più bravo di me.

Io sto bene e ti sono sempre vicino, la differenza è che vedo il mondo dalla parte opposta, vedo le cose da un altro punto di vista……..una grande abbraccio, tuo affezionatissimo e fedele Rocky.

Marco Dolci

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