IL VERO SENSO DELLA CACCIA

3 dicembre 2004, aveva piovuto per tutta la notte interrottamente, tuoni, fulmini e acqua a non finire, andai a letto un pò piu tardi per via di una festa di compleanno a cui insieme alla mia ragazza non potei mancare. Non pensavo di andare a caccia l’indomani, “troppa pioggia, pensavo, sarà tutto inzuppato ammesso che la smetta, meglio restare a casa”.

Ma come al solito alle 5:30 la mia sveglia mentale venatoria, attiva solo sabato e domenica, mi fece aprire gli occhi. Fuori non pioveva, ma era tutto allagato ma non riuscii a restare a casa, allora mi alzai, feci il caffè, mi preparai fucile cartucciera e via nel giardino a prendere Roby. Presi solo lui, se avesse cominciato a piovere di nuovo con un cane solo, sarei tornato subito a casa, avevo intenzione di andare a disturbare alcuni conigli nascosti in un giardino di limoni che il proprietario (mio amico) aveva abbandonato per via della sua malattia, e che era ormai coperto di rovi e spine.

Questo giardino abbandonato si trovava al confine con il fiume che taglia in due il mio territorio era lungo circa 100 metri e largo 200, ma il rovereto ne copriva interamente solo metà superfice. Arrivai, scesi dalla macchina, sciolsi roby che dopo il suo abituale bisognino andò dritto dentro al giardino( conosceva benissimo quel posto). Iniziò la danza della sua coda e il suo naso non si staccava un attimo da terra, ogni tanto alzava la testa per controllare la mia posizione. Pensavo tra un po’ entra nei rovi e lo trova!!

Effettivamente dopo aver controllato per bene il perimetro del rovereto, il cane mi guardò (ci parlavamo con gli occhi con quel cane) e si infilò strisciando a terra dentro al rovereto. Pensai subito: tra un po’ uscirà il coniglio, in effetti dopo un po’ il cane si fece sentire con la sua forte voce e iniziò la canizza. Diversamente dal solito però il coniglio non iniziò il suo lungo andare e venire, destra e sinistra, dentro al rovereto, ma parti dritto e iniziò a salire. Subito mi precipitai per raggiungere la fine del rovereto e mi appostai sul terreno confinante appena arato.

Sentivo le voci del mio cane sempre più vicino, sempre di più, sta arrivando pensai e portai il fucile alla spalla e mi preparai al tiro. Giunti a circa 10 metri da me, subito prima della fine del rovereto che osservavo spasmodicamente, il bastardo girò e tornò in basso piu veloce ancora senza mostrarsi per un attimo alla mia vista, lasciandomi come un pesce lesso. Senti’ il cane allontanarsi ancora, feci un’altra infinita corsa tornando indietro e appostandomi dalla parte opposta (quanto mi mancò la compagnia del mio compagno di caccia quella mattina).

Li sentii avvicinare ancora, sempre di piu, mi preparai ma giunti vicini a me, dopo 2 minuti di assoluto silenzio, il cane si era zittito, dal rovereto usci solo il mio cane. Pensai ma che è successo? Lo hai perso Roby? Può essere che aveva un buco proprio qui e si è infilato? No impossibile il cane avrebbe abbaiato davanti al buco un po’ facendomelo capire. Mentre pensavo vedevo il cane impaziente di rientrare nel rovereto… strano, se lo avesse perso o si fosse infilato il cane avrebbe dovuto allargarsi per trovare un’altra passata invece no!!

Resto fermo e lo osservo,il mio roby mi guarda, si sposta di 20 metri in alto ed entra nel rovereto lateralmente, parte subito la canizza e vedo uscire come un missile dal mio lato il coniglio… sparo e lo prendo, dopo averlo messo nella cacciatora penso a tutto quello che è successo… E mi torna in mente la frase di mio zio, che quando mi regalò roby mi disse:”attento a come ti muovi con lui, il cane guarda sempre dove sei tu, per metterti in condizioni ottimali per sparare”.

Bhè il cane aveva capito che avevo fatto la corsa verso sopra all’inizio e quando il coniglio ha girato tornando indietro, il cane si è fermato di inseguirlo per un po’, è uscito per accertarsi della mia posizione ed appena visto che ero piazzato bene lo ha fatto uscire per consentirmi il tiro!!! Quella mattina dopo quel coniglio tornai subito a casa, non avevo bisogno di altre emozioni né di altre soddisfazioni, ancora una volta il mio cane mi aveva reso felice.

Qualcuno potrà pensare ma come solo un coniglio e torni a casa..? Si, proprio cosi, la caccia non deve darti né carne da mangiare né carniere, ma solo regalarti immense emozioni, e di queste ero già pieno. Tornato a casa il mio cane ebbe la sua ricompensa: il suo uovo sodo e la sua scodella di carne con una spruzzata di formaggio grattugiato sopra, invece del solito eukanuba. Mangiò e capi di avermi fatto felice!!!

Livio