IO INQUINO E NON VORREI (CONFESSIONI DI UN ANIMALE UOMO) di Renzo Stella

Sicuramente sono un inquinatore.
E’ risaputo che la respirazione umana ed animale produce anidride carbonica, quindi inquino; e lo faccio ancor di più quando la bile mi viene in gola e la pressione sale per la rabbia.
Mi fa male alla salute, mi brucia lo stomaco, mi assalgono tremori e vedo scuro; in quei momenti dovrei rifugiarmi in cima ad una montagna o su di una zattera in mezzo all’oceano e lì gridare fino a sputare sangue per potermi sfogare abbastanza onde evitare di, una volta a terra o sul piano ai piedi della montagna, rischiare di incontrare certi personaggi odierni che mi causerebbero l’ oscurità totale della vista fino a cecità totale.

Ma non posso, non posso per ovvi motivi disperdermi in Mare o salire sulle vette più alte, tutto sommato sono umano e mi devo adattare alla mia povera condizione terrena.
Così, inquino …

Il mio respiro si fa pesante ormai quotidianamente, ho paura per il mio cuore, non vorrei scoppiasse e lasciasse nel fango totale coloro i quali ancora dipendono dalla mia presenza, in un modo o nell’altro.
Eppure verrebbe la voglia di lasciar perdere tutto, abbandonarsi totalmente ….
Che so… ingoiare qualche sostanza e farla finita una volta per tutte; che vadano a farsi friggere “loro”e chi li accompagna ……

Ma questa soddisfazione, state tranquilli non la voglio dare assolutamente, specialmente a loro!
Ma dove siamo capitati, siamo sempre sullo stesso pianeta? E perchè?
E non mi vengano a dire che la colpa è del lavoratore o della persona che tira la cinghia per poter mangiare.

E’ evidente che questa maledetta crisi, diventata ormai una perfetta crisi esistenziale, è stata creata da una casta arcinota di personaggi, in tutto il Mondo, che altro non hanno pensato se non a crearsi una nicchia ovattata dove tutto è, soprattutto resterà, dorato e profumato di privilegio; alla faccia di chi si getta nel vuoto perche si vede tagliata la pensione di per sé già ridicola, o di chi si impicca alla trave portante del capannone perche non più in grado di far fronte ai debiti imposti da uno Stato che dimentica troppo presto dove è l’eccellenza del creare; vera arte Italiana.

Inquino con la retorica?
Forse si, me ne rendo conto, ma non riesco più a stare fermo a guardare come fossi in una bolla.
Ogni volta, maledetto me, che accendo la tv e guardo i vari Tg (sono stato attento a non fare sbagli di battuta perche se avessi scritto “ vEri” Tg, avrei detto una cosa da scompisciarsi dalle risate) non sento altro che ruberie, diamanti dispersi insieme ai lingotti d’oro (e chi l’ha mai visto un vero diamante? forse qualche zircone industriale …. ), richiesta di dimissioni di questo o di quell’altro, nessuna ha colpa nemmeno se gli comprano le case o le ville dove vivono da nababbi, raccomandazioni di primari dai lauti stipendi a discapito di concorsi legalmente riconosciuti; comici che ineggiano alla rivoluzione armata e quasi, nemmeno in punta di piedi, si affacciano silenti ma non troppo nel panorama di regime.

Ora, ciliegina sulla torta, in un momento dove i precari sono sempre più precari, dove i pensionati sono sempre più poveri, dove il LAVORO non si trova nemmeno con il metaldetector, dove i giovani sono considerati dei bamboccioni e degli sfigati perchè ancora …. ma non sono loro a volerlo … sulle spalle di genitori impotenti, dove c’è chi per mangiare, affogato nella vergogna, prova a sottrarre una bistecca dal bancone del supermercato …..si vorrebbero dalla finestra VENTI MILIONI di EURO, (quando ci sarebbe un Ospedale per UMANI da ristrutturare) per un referendum sulla caccia che non ha né capo nè coda; basta solo leggere le motivazioni con cui si presenta alla gente.
 
Un referendum che, a parte la spesa indecente in un periodo come questo, ha motivazioni tanto risibili quanto stupide.
Una su tutte, quella di limitare al numero di carniere come da legge Nazionale, nelle Aziende private.
Chiamandoli spudoratamente PRIVILEGI.

La gente deve sapere che sarebbe come decretare la chiusura di queste aziende con la conseguenza di aggiungere disoccupazione a disoccupazione, di decretarne la FINE.
Sono animali, quelli immessi, allevati apposta per la caccia (come le Trote per la pesca) non certo per essere reintrodotti in Natura come bene preziosissimo a cui non si potrebbe rinunciare.

La gente deve sapere che la chiusura dell’attività venatoria alla domenica è una favoletta risibile che nemmeno un bambino si sognerebbe di proporre: nei tre mesi (scarsi) di caccia in periodo INVERNALE, il più delle volte il cacciatore si trova a camminare nei campi invasi da nebbia, gelo, pioggia e fango… PERCHE SULLA NEVE E’ GiA’ VIETATO, almeno questo hanno avuto la decenza di ammetterlo.

Non credo minimamente che si trovino negli stessi luoghi di cui sopra orde di camminatori armati di bastone da passeggio, bambini che corrono cercando farfalle, o mammine che spingono passeggini in attesa dell’ora del Picnic a base di pollo al forno e sottaceti.

Ecco perchè inquino con la mia bile e l’anidride carbonica del mio fiato ossessivamente iperteso dalla rabbia.
Una rabbia per tutto quello che è IGNORANZA, per tutto quello che è ruberia alla luce del sole, per tutto quello che non è e che dovrebbe essere; per tutto quello che è stato e non è più. Ora comandano, o cercano di farlo, coloro i quali vedono nell’animale non più una bestia (per tanta affezione si provi per essa) ma un qualcosa facente parte dell’essere umano come fosse il cuore, lo stomaco, l’intestino, lo stesso cervello.

Lo vestono con cappottini, scarpine, sciarpe.. lo baciano sulla bocca, dormono con lui, lo vezzeggiano in maniera maniacale … non è questo il modo di voler bene ad un animale … lo sappiano!
Non si ha più la percezione della realtà, nemmeno quando per cause estraneee al nostro sapere il nostro “cagnolino” ci azzanna alla testa ferendoci in modo grave (notizia recente).

Oppure quando si disturbano o distraggono, scelga il lettore, le forze dell’ordine o di soccorso per il “gattino” che si trova sul ramo dell’albero a dieci metri di altezza … ma Sant’Iddio! E´ un gatto, come è salito scende!

Sappiano questi signori che il gatto può essere salito sull’albero per uccidere un passero, come natura comanda …. Molto difficile se non impossibile che sia andato così in alto per godersi il panorama, come alcuni credono.
Quanti danni hai fatto caro Walt .. se solo l’avessi immaginato.

Ecco perche chiedo scusa al lettore se inquino: per tutto quello che ha letto fino ad ora … e non solo!

Renzo Stella

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