UN RIENTRO FORTUNATO

Pur essendo cacciatore da sempre (45 licenze), sposato da 35 anni con 8 di fidanzamento, con mia moglie è sempre stata una lotta continua per la faccenda della caccia. Quando cominciai a lavorare (in Banca) nel gennaio 1974, dopo qualche mese di matrimonio andammo a vivere a Noci, in provincia di Bari, sede del mio lavoro. Bellissimo paese dell’entroterra e zona ideale per la mia caccia preferita: i tordi.

Ma con mia moglie erano continue litigate anche se, devo aggiungere, una volta la lasciai sola e incinta alle 3 di notte(febbraio 1975) per andarmene a caccia in Calabria e tornare il pomeriggio del giorno dopo! Orbene mia moglie si calmava soltanto quando allora i fine settimana andavamo a Bari a casa della madre a dormire. Infatti io portavo con me fucile, cartucce ed abbigliamento e me ne andavo a caccia sia il sabato che la domenica con la sua completa acquiescenza.

E’ una domenica pomeriggio di gennaio, appena dopo pranzo. Non so che fare, mia moglie incinta conversa con la madre e con le cugine venute a pranzo. La giornata è bella con poco vento di scirocco e decido all’istante di andarmene a caccia da solo. Con la mia Fiat 127 bianca mi dirigo verso i boschi di Ruvo, in un posto che avevo frequentato altre volte. Verso le 15,30 cominciano a ritirarsi i tordi sempre più numerosi.

Il carniere è soddisfacente perchè 20 minuti prima del buio ne ho recuperati una decina. Ma l’ultimo quarto d’ora è incredibile: un continuo arrivare di tordi tutti a tiro. Non riesco a spararli tutti anche perchè devo pure recuperare le prede per evitare di perderle. Se avessi avuto qualcuno per il recupero forse ne avrei abbattuti almeno 50! Alla fine riesco a recuperarne 28, carniere di tutto rispetto.

Pieno di orgoglio me ne torno a casa e quando arrivo gonfio di soddisfazione mio suocero, che mi apre la porta, alla vista di tutti quei tordi che cosa mi dice? “Sei andato a comprarli?”. Inutile dire che qualcuno in famiglia, visto che me ne ero andato a caccia da solo, aveva pensato chissa cos’altro! Abbastanza seccato risposi comunque educatamente che quello era il frutto di un pomeriggio fortunato.

Riccardo Turi