NUOVO CODICE DELLA STRADA: MAGGIORE ATTENZIONE ALLA SALUTE ANIMALE

Testo tratto da www.anmvi.it, Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

Il 6 maggio 2010, il Senato ha approvato le nuove disposizioni in materia di sicurezza stradale.
Ora il Ddl 1720 passerà alla Camera per l´ultima lettura e con tutta probabilità quest’estate si guiderà secondo le nuove regole.
Il relatore, sen. Cicolani (PdL) ha parlato di “completa revisione del codice della strada“.

Tra le principali novità introdotte c´è la possibilità per chi trasporta un animale ferito di derogare ad alcune norme del Codice.
Le novità sono contenute nell’articolo 32 (Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali) del Ddl 1720.
Vediamo di cosa si tratta e in che misura siamo coinvolti come medici veterinari, oltre che come cittadini.

LO STATO DI NECESSITÀ
L´ANMVI si è pubblicamente dichiarata soddisfatta per il riconoscimento dello stato di necessità, che in un primo momento era stato accantonato nel corso dei lavori parlamentari.
L´articolo 32 del Ddl approvato dal Senato rinvia ad un successivo decreto per la disciplina delle condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, ad esempio in caso di corsa d´urgenza verso l´ambulatorio veterinario.

Non si tratta necessariamente di un animale vittima di un incidente stradale, ma di un animale bisognoso di cure d’emergenza. Lo stesso decreto di cui sopra stabilirà anche la documentazione che deve essere esibita per rientrare nello stato di necessità, eventualmente successivamente all´atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale.
Si potranno cioè comprovare a posteriori, per evitare la multa, le ragioni che hanno portato ad esempio ad infrangere il limite di velocità. 

COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE
All´articolo 189 (Comportamento in caso di incidente) del vecchio Codice della Strada è stato aggiunto il seguente comma: “l´utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d´affezione, da reddito o protetti, ha l´obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno”.

Si va ad esempio a colpire il comportamento illecito di quel conducente che investendo un animale tira dritto come se nulla fosse successo e che non deve limitarsi a fermarsi ma deve attivarsi, anche in maniera indiretta (segnalazione, telefonata, ecc.).
Se non ottempera a questi obblighi, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.

Diverso il comportamento delle persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d´affezione, da reddito o protetti. Anche se non hanno causato l’incidente, devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso, pena la multa: chiunque non ottempera all´obbligo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311.

IL NOSTRO VALORE SOCIALE
Il Sottosegretario Martini ha dichiarato che è stato compiuto un “ importante passo di civiltà” e che considera “importantissimo che i medici veterinari vedano riconosciuto in questo provvedimento il valore sociale della loro professione”. Si favorisce, attraverso norme specifiche la possibilità di soccorso di animali in situazioni di emergenza. In particolare, il Sottosegretario ha citato “ i gravissimi fatti di investimento di piccoli animali sulle strade italiane che rappresentano ancora una piaga nel nostro Paese collegata al randagismo. Finalmente anche gli animali in gravi condizioni di salute vedono assicurato un tempestivo intervento di soccorso in caso di incidenti stradali e chi si trova nella condizione di prestare soccorso per salvare un animale non potrà più essere sanzionato se viola il Codice della Strada”.

Come assistere un paziente acuto in attesa delle cure Medico Veterinarie:

• Se il paziente si trova sulla carreggiata, prima di soccorrere l’animale assicurarsi che nessun veicolo stia sopraggiungendo, quindi rimuoverlo fino a bordo strada. Ciò può essere effettuato afferrando un arto posteriore e cercando con una mano di mantenere la testa verso il basso preservando così il flusso ematico verso l’encefalo ed i polmoni. Se possibile, applicare una museruola od un telo che copra la testa. Se possibile chiedere l’aiuto di qualcuno.

• Chiamare la struttura veterinaria più vicina, chiedere informazioni dove poter portare l’animale.

• Sicurezza del soccorritore: i cani ed i gatti devono essere avvicinati con cautela in quanto possono reagire aggressivamente all’approccio a seguito della liberazione da parte del loro organismo di sostanze che li rendono particolarmente sensibili alle nostre manipolazioni, anche se il soccorritore è il proprietario. Ai cani applicare una museruola, ai gatti applicare un telo di spugna sul dorso e che copra anche le estremità degli arti (applicabile anche per i cani di taglia piccola).

• In presenza di perdita della coscienza per trauma cranico e lesioni della colonna vertebrale posizionare il paziente su un supporto rigido (tipo barella) e fissarlo con nastro adesivo posto unicamente sul bacino e sulla spalla

• Se il paziente ha difficoltà respiratorie cercare di liberare la cavità orale da corpi estranei quali vomito, schiuma, saliva, sangue usando un telo di spugna. Se il soccorritore è in grado ed in assenza di respirazione spontanea, può ventilare il paziente insufflando aria nelle narici 10-15 volte al minuto ed in assenza di battito cardiaco, può effettuare delle compressioni toraciche con una frequenza di 100 atti al minuto.

• In presenza di emorragie esterne disinfettare l’area con un comune disinfettante e proteggere l’area con una compressa sterile da fissare con una benda. Non usare stringhe, cinture o corde in quanto possono lesionare permanentemente strutture nervose e vascolari. Se si rendono necessarie usare bende larghe e rimuoverle ogni 10 minuti.

• In presenza di movimenti preternaturali (fratture) degli arti avvolgerli in un giornale o una rivista e fissarla con del nastro adesivo, se non è possibile limitare i movimenti del paziente.

• In presenza di ustioni rimuovere ogni materiale esterno con un getto di acqua fredda ed applicare una garza sterile imbevuta con una soluzione idrosalina bilanciata fresca (aggiungere un cucchiaio di sale ad un litro di acqua di bevanda in sua assenza).

• Se il paziente manifesta sventramenti proteggere gli organi con una compressa sterile imbevuta di soluzione idrosalina bilanciata e fasciare l’addome con un bendaggio.

• Quando è possibile valutare la frequenza respiratoria contando le espansioni del torace al minuto, il colore delle mucose orali, la presenza del battito cardiaco sul torace, se è in grado di mantenere la stazione quadrupedale, valutare lo stato di coscienza, la presenza di ferite e di emorragie esterne.

A cura di Fabio Viganò, Presidente SIMUTIV