I VETERINARI DEL SIVELP CONTRO LA RABBIA

federfauna

I casi di Rabbia nel Nord Est del Paese non sono purtroppo in esaurimento, e la patologia si sposta con inaspettata velocità.
Il Sindacato dei Veterinari Liberi Professionisti sottolinea l´importanza di misure di profilassi ambientale rigorose, con il controllo dei selvatici, l´immunizzazione orale su vasta scala delle volpi, la strettissima applicazione di misure di contenimento degli animali che possano fungere da contatto tra selvatici e domestici.

A questo proposito e´ assolutamente necessario che i cani domestici non entrino in contatto con il virus della fauna selvatica, perche´ potrebbero rappresentare un pericoloso veicolo di trasmissione all´uomo o ai consimili, specie se introdotti in ambienti ad altra concentrazione di animali.
Inoltre, l´impatto economico di misure di profilassi obbligatoria potrebbe essere assai gravoso.

L´anagrafe canina aggiornata secondo le piu´ recenti disposizioni di legge e l´assenza di cani vaganti sono pre-requisiti indispensabili, per attuare un minimo di misure ambientali efficaci.
Resta sempre valido il consiglio di sottoporre gli animali di proprieta´ a profilassi vaccinale, anche in quelle aree in cui la situazione epidemiologica non richiede l´emanazione di norme coercitive, per tranquillita´ dei proprietari e per creare un´area cuscinetto, che renda piu´ difficile la diffusione del virus.

Una volta vaccinato, l´animale impiega circa tre settimane a sviluppare anticorpi protettivi, e per almeno un anno potremo stare tranquilli.

Il gatto ha un ruolo piu´ limitato nell´epidemiologia ma se le sue abitudini sono tali da avere contatti con l´esterno, la precauzione non e´ inopportuna.

Un tempo (30 anni fa) il vaccino aveva qualche contro-indicazione come la riduzione dell´olfatto, ma oggi i moderni farmaci sono certamente sicuri e ben collaudati. Una volta stabilito un contatto infettante efficace, possiamo solamente fare affidamento sul sistema immunitario per bloccare la diffusione del virus attraverso le vie nervose (profilassi post-contagio), ma se questa non e´ tempestiva non abbiamo altre armi: il virus e´ mortale.

Dr. Angelo Troi – SIVELP