LA RABBIA SEGNALATA ANCHE IN TRENTINO

Testo tratto da “La Settimana Veterinaria“, periodico d´informazione veterinaria, del 3 Marzo 2010

La Rabbia Silvestre è arrivata anche in Trentino.
Una volpe, trovata morta in Val di Fassa, è risultata positiva agli accertamenti di laboratorio dell´Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Lo ha comunicato in un nota l´Azienda provinciale per i Servizi sanitari della provincia autonoma di Trento (Apss), dichiarando che: ” attualmente la situazione è sotto controllo, la malattia è limitata alla popolazione animale selvatica e non ha interessato gli animali domestici”. (…)

La popolazione canina della Val di Fassa – fa sapere l’Apss in un comunicato – è già stata sottoposta a vaccinazione ed entro la fine di Febbraio sarà conclusa anche la campagna vaccinale di tutta la Val di Fiemme. Entro il 31 Marzo tutti i cani della Provincia saranno vaccinati ed è prevista la vaccinazione degli animali domestici condotti al pascolo.
Anche la popolazione delle volpi è stata vaccinata con le esche lanciate dagli elicotteri e vi sarà un’ulteriore distribuzione di esche in primavera. (…)

Sul sito www.apss.tn.it si trovano tutte le informazioni sui raduni vaccinali e sulle modalità di pagamento. (…)

Intanto in Veneto è stato emanato un nuovo decreto che recepisce le richieste di chiarimento avanzate dall’Unità di Crisi centrale del Ministero della Salute sull’uso dei cani per il solo recupero degli animali feriti durante la caccia.
Il decreto consente quindi l’utilizzo dei cani “per il solo recupero degli animali feriti nel corso della caccia di selezione o nelle attività di controllo ai sensi dell’art. 19 L. 157/92 o in incidenti stradali, a condizione che detti cani siano vaccinati contro la rabbia da almeno 21 giorni, tenuti al guinzaglio e comunque sotto stretta sorveglianza nei limitati casi in cui non sarà possibile mantenerli al guinzaglio e comunque per il tempo strettamente necessario al recupero dell’animale ferito”.