ALTO GARDA: CINGHIALI, MENO VINCOLI ALLA CACCIA

ALTO GARDA: CINGHIALI, MENO VINCOLI ALLA CACCIA CACCIA

Via libera alla caccia di selezione al cinghiale nel Parco Alto Garda tra giugno e gennaio. È quanto prevede un accordo che sarà sottoscritto mercoledì 10 tra Comunità Montana e Provincia. L’obiettivo? «Porre freno – spiega il presidente della Comunità Montana Davide Pace – ai continui danneggiamenti di colture agricole ed ambienti-naturali».

Il problema non riguarda più solo l’agricoltura e il paesaggio ma dopo quanto accaduto nei giorni scorsi sul Sebino – dove un 73enne è morto dissanguato dopo esser stato caricato dal cinghiale che cercava di abbattere – ma anche di sicurezza pubblica, in considerazione del fatto che le colonie di cinghiali stazione con sempre maggior frequenza in zone frequentate da turisti, escursionisti e bikers. Il nuovo accordo è una rielaborazione della convenzione già sottoscritta nel 2013 e giunta ormai a scadenza.

Il documento posto alla firma di Pace e del presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli prevede diverse forme di controllo della specie, alcune delle quali sono già in fase di svolgimento, come il contenimento nel Parco Naturale, attuato direttamente dalla Comunità Montana, ed il contenimento nella zona degli alpeggi, attuato in queste settimane dalla Polizia Provinciale, oltre che naturalmente il prelievo venatorio.

«Ed è proprio su questo punto – spiega Pace – che si fonda la novità principale del nuovo accordo, e cioè la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale, nella zona in cui non si effettuano le braccate, nel periodo compreso fra giugno e gennaio, previa approvazione di apposito regolamento provinciale da sottoporre ad Ispra.

Il tutto nella comune consapevolezza che il cinghiale non risulta compatibile con l’attività turistica e la conservazione degli habitat tipici dell’Alto Garda, nonché con l’attività agricola». Via libera alla caccia e meno vincoli, dunque, in una zona (la parte alta del Parco, Magasa, Valvestino, Tignale e Tremosine) dove in precedenza la caccia al cinghiale era consentita solo per due brevi periodi in agosto e novembre.


Tratto da www.gardapost.it