BELLUNO: ESCURSIONISTI AGGREDITI DA UN CAPRIOLO

Tratto da www.corrierealpi.gelocal.it

MEL. Aggrediti da un capriolo in Val Pissador: si attendono i risultati delle analisi sull’animale che è stato abbattuto. L’episodio risale alla settimana scorsa: la polizia provinciale di Belluno ha inviato parti dell’animale all’istituto zooprofilattico di Padova per le ovvie analisi sui tessuti.

Gli esami dovranno scongiurare una volta per tutte il fatto che l’animale potesse essere affetto da rabbia: il sospetto, ma è solo un sospetto, è che infatti possa aver reagito in quel modo in preda alla malattia. Rabbia che era diventata uno spauracchio negli ultimi due anni considerato il numero di animali che venivano trovati morti.

Le analisi spiegheranno la situazione, fatto sta che negli anni scorsi non si ricordi che quella parte di territorio potesse essere stata interessata proprio dalla rabbia, per cui furono effettuate anche profilassi sugli animali domestici e non (in questo ultimo caso buttando i bocconi dall’alto).

I fatti sono avvenuti la scorsa settimana ormai e storia vuole che un capriolo abbia aggredito due scout, due donne e un boscaiolo in val Pissador, sopra Mel. Per questo si è dovuto abbatterlo: ci hanno pensato gli uomini della polizia provinciale.

Un comportamento, quello dell’animale, comunque spiegabile anche con altre motivazioni, come spiega il dirigente della polizia provinciale Gianmaria Sommavilla: «Non è detto che si tratti effettivamente di rabbia» spiega «Restiamo in attesa dell’esito degli esami che dovrebbero arrivare fra qualche giorno, ma è possibile che l’animale sia passato all’aggressione perchè magari ha un passato di cattività oppure perchè è in amore».

Dunque gli animali che hanno imparato «a non avere paura dell’uomo, quelli che perdono la diffidenza, è possibile che abbiano questo tipo di reazioni quando c’è qualcosa che per loro non va» continua Sommavilla «Così come può aver reagito perchè dal suo punto di vista doveva difendere il territorio. E questo è tipico degli esemplari maschi soprattutto».