UNA PERDITA ENORME: E’ SCOMPARSO BRUNO MODUGNO

Già colpita dalla scomparsa di Giovanni Bana, adesso la caccia italiana piange la scomparsa di un altro monumento. La perdita di Bruno Modugno è enorme, in particolare per chi tutti i giorni era abituato a sentire i suoi discorsi su Caccia & Pesca TV.

Per me, Bruno Modugno, era divenuto come uno di famiglia, lo trovavo a casa al rientro dal lavoro quando per stemperarmi dagli impicci quotidiani, accendevo la TV e godevo della sua compagnia nel ruolo di intervistatore di esperti quando lui poteva insegnare a molti.

Si, questa sua umiltà era caratteristica e Bruno Modugno l’ha sempre ostentata con naturalezza, quando tutti noi giovani giornalisti o comunicatori venatori ci siamo avvicinati a lui. Ci ha dato sempre assoluta confidenza sin da subito permettendoci di stare al suo livello, quasi come due compagni di caccia in un appostamento.

Eppure il livello era immensamente diverso; la sua carriera professionale costellata di successi ed elevati impegni ha caratterizzato gran parte della sua vita, perché gente del suo spessore non va mai in pensione. Ha solo ributtato le sue immense competenze di comunicatore televisivo sulla sua passione, la caccia, divenendo di fatto lui stesso la televisione venatoria nazionale.

Questo gli ha procurato una popolarità immensa ed i bagni di folla delle fiere di caccia sono scolpiti nella roccia a testimonianza di ciò. Un ciao a  tutti ed una stretta di mano, migliaia tra il pubblico delle fiere di continuo senza mai negarli. Una volta glielo feci notare e mi rispose “qualsiasi cacciatore è un galantuomo e io mi sento come lui e lo saluto sempre”.

Ho avuto il piacere di premiarlo con l’opera venandi a Caccia Village e conservo la foto sulla mia scrivania e l’emozione di quel momento, perché Bruno è stato e resta speciale nel mondo della caccia per l’immensa quantità di contenuti che ci ha lasciato.

Il mio pensiero e quello dello staff di cacciainfiera va ai familiari per le sentite condoglianze. Non solo loro, ma tutti noi, abbiamo perso un affetto.

Riccardo Ceccarelli