CARTUCCE PARTICOLARI: ALTA E BASSA VELOCITA´

cartucce tirare lungo caccia magnum

Oltre alla munizioni da caccia spezzate che hanno una configurazione standard “buona cioè per tutte le situazioni”, esistono cartucce a pallini destinate a precise prerogative: i tiri a lunga o ridotta distanza.

Oltre che utilizzare cariche maggiorate o altri artifici tipo borre che hanno la capacità di concentrare la rosata, esistono in via teorica, almeno altri due criteri utili ad allungare il tiro di una munizione: rendere più efficace la velocità residua dei pallini incrementandola sin dall’inizio o in alternativa utilizzare una carica pesante di pallini grandi, spinta però a bassa velocità iniziale allo scopo di non innalzare oltre un certo limite la pressione e contando sul fatto che il pallino grande mantiene più a lungo la velocità. Entrambe, in via teorica come detto, possono essere modalità per allungare il tiro.

Le cariche a bassa velocità iniziale sono in realtà un refuso dei principi applicati nell’era della polvere nera e dei grossi calibri (4, 8 e poi 10). Utilizzano quale principio ispiratore criteri che ben facilmente si intuiscono. Lanciare un importante numero di pallini di notevoli dimensioni sfrutta la capacità di questi di mantenere più a lungo l’energia cinetica acquisita e perciò la velocità residuo e fornisce nel contempo a lunghe distanze buone densità di rosata. Questo principio è ripreso all’oggi dalle cartucce classificate magnum e supermagnum ed ormai la strada segnata, decisamente più efficace è ritenuta questa, anche perché all’oggi esistono materiali di caricamento plastici, segnatamente in contenitori, di elevata efficacia nell’accompagnare per un buon tratto i pallini ritardando così l’impatto con l’aria.

L’altra modalità accennata ha valenza più storica che attuale ed ha origine britannica: i balistici d’oltremanica ipotizzarono che si poteva allungare il tiro utilizzando basse cariche (es. 28/30 grammi nel calibro 12), utilizzando polveri vivaci che spingessero i pallini con buona velocità iniziale. Il principio di per se valido si basava sull’evidenza dei materiali dell’epoca, mancando i contenitori l’unica disponibilità era per le borre in feltro e non risultava altro che spingere una carica sin dall’inizio a elevata velocità.

Principio questo poi superato dai moderni materiali.