EMILIA ROMAGNA: RECUPEREREMO LE GIORNATE PERSE DI CACCIA

L’ipotesi, dato che il calendario venatorio non è stato bocciato, del recupero di alcune giornate di caccia alla stanziale.

L’Assessore alla Caccia della regione Emilia Romagna, afferma che la regione intende ricorrere al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del TAR Regionale.

Si ricorrerà nello specifico sui periodi di apertura e chiusura della caccia e sulle giornate aggiuntive del periodo ottobre novembre.

La cosa che ha particolarmente stupito l’Assessore è che il medesimo calendario riproposto per due anni consecutive abbia subito valutazioni differenti, cosa che crea enorme incertezza sia per ragioni di diritto sia per ‘organizzazione dell’attività venatoria.

La regione per il ricorso lavora sul rafforzamento delle motivazioni delle scelte effettuate in sede di stesura del calendario venatorio.

Nella giornata di ieri, l’Assessore ha chiesto al ministro Lollobrigida un intervento dello Stato, per fornire chiarezza non sol ad Emilia Romagna ma a tutte le regioni italiane che annualmente vedono ricorsi sulla stesura dei loro calendari venatori. Ulteriore richiesta è la questione delle zone umide ed i un chiarimento definitivo delle regole.

Ulteriore cosa affermata dall’Assessore Mammi è relativa al fatto che negli ultimi anni si sono progressivamente ridotte le giornate di caccia a disposizione dei cacciatori; assieme e al servizio bilancio della Regione si stanno studiando le possibilità di eventuale riduzione delle tasse che i cacciatori pagheranno nel 2024.