GROSSETO: UNA TAGLIA SULLE VOLPI

L´iniziativa della Provincia di Grosseto volta a fornire un incentivo ai cacciatori ad abbattere un pò di volpi in più, ha alzato un grande polverone.

10 Euro per ogni coda consegnata agli Atc 6 e 7 (Grosseto e Massa Marittima), un sistema escogitato dagli enti per avere dati certi sul prelievo della specie.

Il polverone di cui sopra è alzato dalle associazioni ambinetaliste Enpa, Lav e Wwf che hanno subito chiesto spiegazioni all´amministrazione Provinciale.

Libera Caccia dal canto suo – che ha aggiunto 5 euro all´incentivo – ha risposto attraverso il presidente provinciale Paolo Isidori, che ha fatto notare che la specie volpe, al pari di poiana e la cornacchia, è un animale nocivo. 

“Se individua un covo di fagiano mangia tutto, dai piccoli alle uova. In tutta la provincia non si vedono più uccelli a parte le cornacchie. Ecco perché le volpi vanno abbattute”.

Simile concetto è stato espresso dal presidente della Fidc di Grosseto, Paolo Monaci, che fortemente difeso l´iniziativa della Provincia toscana “Ocorre salvaguardare prima di tutto gli agricoltori e poi la selvaggina altrimenti rimarranno soltanto le volpi”.