NOVI LIGURE: LUPO INVESTITO SULLA 35 BIS DEI GIOVI

NOVI LIGURE: LUPO INVESTITO SULLA 35 BIS DEI GIOVI CACCIA

NOVI LIGURE
– E´stato investito da un´auto in transito, verso le 7,30 di questa mattina, martedì, un lupo che attraversava la provinciale 35 bis dei Giovi, all´altezza della ex Saflan, tra Novi e Serravalle. Il colpo non ha lasciato scampo all´animale che è morto sul colpo. Grande sorpresa tra gli automobilisti che hanno assistito all´incidente quando hanno realizzato che, con tutta probabilità si trattava di un lupo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia provinciale, settore vigilanza faunistica, che hanno confermato l´ipotesi.



sassetti caccia in scozia colombaccio



Dalla prima osservazione si tratterebbe di un esemplare femmina, probabilmente in “dispersione”; ossia un animale in cerca di un nuovo territorio dopo essere stato allontanato (o essersi allontanato di sua iniziativa) dal branco. La carcassa è stata inviata all´università di Torino dove, in base al protocollo Lupo Piemonte, sarà analizzata per stabilirne l´età esatta e la provenienza. Sono ormai diversi anni che il lupo, tornato sull´Appennino, viene monitorato. La sua presenza stanziale nelle valli del novese è ormai accertata.

Ma è raro che l´animale si spinga così a valle, in zone densamente abitate dall´uomo. Può capitare – ed parrebbe essere questo il caso – quando il branco raggiunge un numero di quattro o cinque esemplari: un singolo lupo o molto più spesso una coppia si allontana per cercare un nuovo territorio e creare un nuovo branco. Il lupo non attacca l´uomo. Quando si spinge a valle è solo richiamato dalla presenza di prede, generalmente caprioli, presenti ormai in grande numero anche nelle campagne e colline attorno ai centri abitati.

Nei mesi scorsi alcuni lupi erano stati avvistati tra Cassano e Stazzano. Lo scorso anno ci fu un altro investimento a Vignole Borbera. Vale ricordare che il lupo è una specie protetta, non è pericolosa per l´uomo, dal quale preferisce stare alla larga, e non è aggressiva.



Tratto da www.alessandrianews.it