TOSCANA: GESTIONE UNGULATI, L’ASSESSORE REMASCHI SULLE PROPOSTE DELLA CCT

TOSCANA: L’ASS. REMASCHI SULLE PROPOSTE DELLA CCT CACCIA

Oltre quattrocento cacciatori provenienti da tutta la Toscana hanno risposto all’ennesimo appello della Confederazione Cacciatori Toscani per fare il punto sulla legge obiettivo per la gestione degli ungulati: un incontro giunto dopo una miriade di assemblee svoltesi capillarmente e che è servito a confermare la piattaforma CCT ripercorrendo le tappe di un impegno concreto durante tutto l’iter del provvedimento, sin dalla presentazione ad inizio legislatura lo scorso anno e confermato nei successivi passaggi, fino all’approvazione in aula il 9 febbraio scorso.

Impegno peraltro solitario, come è stato ricordato nel corso dell’iniziativa: mentre la CCT lavorava quotidianamente e marcava con la propria assidua presenza ogni singolo passaggio, con documenti e proposte rivolte all’Assessore, alla Commissione competente, ai Gruppi consiliari, le altre associazioni brillavano per la propria assenza. Salvo svegliarsi all’improvviso, al varo della legge.

La CCT, nel corso dell’iniziativa cui ha partecipato anche l’assessore regionale Marco Remaschi, ha ricordato le proprie richieste: ruolo, competenze e mezzi per gli Atc, criteri di individuazione delle aree vocate e non vocate, modalità degli interventi di controllo, ruolo delle squadre nella gestione del cinghiale anche nelle aree non vocate.

Criticità gravi per le quali la CCT è tornata a chiedere si trovino adesso soluzioni nei provvedimenti applicativi della legge. Sull’insieme delle questioni poste l’Assessore Remaschi, rispondendo anche alle numerose e vivaci sollecitazioni pervenute da appassionati interventi di cacciatori presenti, ha assicurato che i provvedimenti contengono risposte positive sui punti più importanti e controversi oggetto delle proposte della Confederazione e saranno sottoposti al vaglio delle Associazioni invitate a formulare le loro considerazioni.

L’Assessore ha poi più volte richiamato il ruolo fondamentale che, nella sua attuazione, la legge intende assicurare alle squadre di caccia al cinghiale ed agli ATC affermando con nettezza che non vi sarà riduzione delle aree vocate. Un’apertura, quella di Remaschi, accolta positivamente dall’assemblea e dagli organizzatori che, senza abbassare la guardia e in attesa di completare l’esame dei documenti relativi ai provvedimenti attuativi, ascrive per intero al proprio impegno ed al peso ed al ruolo che il mondo venatorio unito può esercitare.



Tratto da www.iocaccio.it