UMBRIA: NASCE IL SINDACATO VENATORIO

UMBRIA: NASCE IL SINDICATO VENATORIO  caccia

Il 13 Aprile 2015, a Spoleto, è nata la Delegazione Regionale del Sindacato Venatorio Italiano che si pone come un soggetto in grado di recepire le criticità e le istanze provenienti da coloro che rappresentano le nostre tradizioni Rurali tra le quali il mondo Venatorio ed Agricolo. Lo SVI è un vero e proprio Sindacato che intende porsi come punto di riferimento per tutte le anime e sigle associative del territorio Umbro al fine di tutelare diritti e dar voce alle richieste provenienti dagli stessi.

Come è nato lo SVI in Umbria. A seguito del Convegno (La Caccia…..una tradizione verso il futuro) organizzato il 27 Marzo 2015 presso il Ristorante Zengoni a Spoleto, la Sig.ra Barbara Mazzali portavoce SVI e il Sig. Mauro Panella Presidente Nazionale SVI hanno inteso indicare la figura di Alessio Allegrucci come Presidente Regionale incaricato di formare la delegazione. Una volta accettato l’incarico ci siamo subito attivati per reperire alcune figure giovani in rappresentanza di tutte le anime del mondo Venatorio e delle Associazioni principali ad esso collegate.

Resta inteso che lo SVI è aperto anche a quei soggetti e componenti del mondo Agricolo e delle molteplici tradizioni Rurali che intendano sposare il nostro programma e il nostro metodo di azione partecipando attivamente al lavoro dello SVI e ricoprendo i ruoli sul territorio che saranno assegnati a seconda delle esigenze. Cosa vuole essere lo SVI in Umbria e chi vuole rappresentare. In una regione a forte vocazione agricola e che vanta importanti tradizioni rurali, tra cui la stessa caccia, lo SVI vuole ergersi al ruolo di un vero e proprio Sindacato che difenda e tuteli i diritti delle categorie espressione di questi settori.

L’arma principale che intende utilizzare è il dialogo che deve servire ad unire tutte le Associazioni di categoria. Le istanze del Sindacato saranno tutte volte a rappresentare e tutelare la collettività dei soggetti interessati. E saranno indirizzate al mondo politico con il quale cercheremo sempre il dialogo ove possibile senza però omettere di denunciare, se necessario, laddove le nostre istanze non vengano ascoltate o si prendano decisione penalizzanti per i soggetti da noi rappresentati. Con chi vuole dialogare lo SVI. Scopo principale dello SVI è quello di unire tutte le Associazioni Venatorie riconosciute e non che si riconoscano nei nostri punti programmatici.
 
Intendiamo mettere alle spalle ogni polemica e malinteso che si è generato sul territorio Regionale per aprire un vero e proprio tavolo di confronto fra le varie anime in modo tale da arrivare ad essere un organismo che si pone al di sopra di ogni associazione e si assume l’onere di tutelare le categorie e denunciare le varie criticità. E soprattutto vuole dialogare e trovare punti collaborazione con le varie istituzioni del territorio per arrivare a risolvere le istanze del mondo venatorio, rurale ed agricolo.

Contiamo molto anche sulla collaborazione del nostro Sindaco di Spoleto (appassionato “Cacciatore”) e della sua Giunta Comunale dove lo SVI si è formato, oltre che su quella delle Province di Terni e Perugia, della Regione Umbria e dell’Assessore Regionale Sig.ra Fernanda Cecchini. Prime iniziative sul territorio.

1.Stringere collaborazione con la Protezione Civile Umbra e con il neonato comitato Spoletino al fine di fornire supporto per la protezione e salvaguardia del territorio.
 
2.Richiesta di chiarimenti circa una presunta mancanza di formazione da parte di Ispra di nuovi inanellatori sul territorio Umbro e del mancato studio dei dati scientifici raccolti negli ultimi due anni dagli inanellatori già formati.

3.Proposta di Legge con disposizioni concernenti l’istituzione di aree per lo svolgimento di attività cinofile nei Parchi Regionali e nelle aree protette allo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile delle aree interne rendendole fruibili per la Cinofilia e per tutte le manifestazioni ad essa collegate.

4.Proposta di soluzione dell’annoso problema legato ai danni causati dal Lupo alle aziende zootecniche.

5.Richiesta di chiarimenti da inoltrare alla Provincia di Perugia circa l’immissione sul territorio Regionale di alcuni capi di Lepri provenienti da un allevamento abusivo all’interno di una ZRC.

6.Proposta dell’inserimento in deroga della specie Fringuello all’interno del calendario Venatorio supportata dai dati scientifici che mostrano la sostenibilità di tali deroghe in base alla normativa vigente.


Partecipazione alla 2^ Edizione dell’ ORGOGLIO VENATORIO. Lo SVI Regione Umbria è lieto di partecipare con una propria rappresentanza Regionale insieme a quella Nazionale alla 2^ Edizione dell’Orgoglio Venatorio che si svolgerà il giorno 17 Maggio 2015 in occasione della Fiera Caccia Village di Bastia Umbra. Aspettiamo numerosa la partecipazione di tutti i Cacciatori Umbri. Presentazione Direttivo.
 
Il Direttivo Regionale risulta composto dai seguenti soggetti: Presidente Regionale Alessio Allegrucci; Vice Presidente Regionale Roberto Tognoloni; Segretario Andrea Emili; Tesoriere Daniele D’Angeli; Consiglieri Filippo Marini, Francesco Zerino. Siamo inoltre lieti di comunicare che la Sig.ra Barbara Mazzali portavoce Nazionale dello SVI ha dato la propria disponibilità ad affiancare la nostra Delegazione per la cura dei Rapporti Istituzionali.

La Presidenza Regionale Sindacato Venatorio Italiano


Tratto da www.ladeadellacaccia.it