STATI UNITI: ARMI PER IL CORONAVIRUS

Il mese di Marzo 2020 ha registrato negli USA un impennamento delle vendite di armi che hanno frantumato ogni precedente dato.

L’allarme Coronavirus e l’insicurezza che ha innescato, come sovente succede negli Stati Uniti, porta all’acquisto sfrenato di armi da fuoco. Probabilmente è un meccanismo di difesa, che si innesca nella mente degli americani ogni volta che si palesa un pericolo importante all’orizzonte.

Fatto sta che dati alla mano, semplicemente rispetto al marzo 2019, si è registrato un incremento dell’80% delle vendite di armi da fuoco. Secondo FBI, deputata a livello federale a monitorare gli acquisti delle armi, 2,4 milioni di richieste di acquisto per armi da fuoco e munizioni hanno superato i 3,7 milioni.

C’è da rilevare che le richieste analizzate da Fbi sono nominali e non relative all’acquisto di una singola arma, per cui è possibile che per ogni richiesta di acquisto ci sia un corrispondenza di più, elemento che lieviterebbe il numero di armi acquistate.

 

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