BASILICATA ABBATTIMENTI DI PREVISTI PER 5.600 CINGHIALI

E’ da un pò di tempo che in cinghiali in Basilicata sono divenuti una vera e propria calamità per eccessiva presenza. Il problema esiste in particolare nelle aree non vocate o protette ma sulle non vocate si potrà intervenire con il prelievo venatorio.

La Regione Basilicata ha definito per il 2020 un piano di abbattimento dei cinghiali per 5.600 capi da realizzare sia nelle aree vocate che in quelle non vocate, fatta eccezione per parchi regionali, nazionali ed aree di riserva naturale.

Il Piano approvato dalla Giunta prevede un prelievi venatorio realizzato in selezione e la Regione ha l’ambizione di poter trasformare il problema della eccessiva proliferazione del cinghiale in una opportunità per il territorio. Innanzi tutto come ha ricordato l’assessore Fanelli, occorre dare risposta e ridurre il numero degli incidenti stradali che dal 2009 sono stati oltre duemila causati appunto dal cinghiale.

La Regione Basilicata ha pagato nell’ultimo quadrienno 800.000 euro tenendo esclusi da questi risarcimenti i danni arrecati dal cinghiale alla attività agricole per devastazione di appezzamenti di ceraeali, vigneti, foraggi ed ortaggi.

La maggior presenza di danni è sempre in prossimità dei parchi che fungono ovviamente da serbatoio di cinghiali.

 

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