A CACCIA CON MADDY & CADDY

 

Una splendida giornata di fine anno in quel di Fiordimonte, una gradevole compagnia, cani spazi aperti, cotorne e fagiani, tanta passione e la prova di un Benelli Caddy.

Avevamo deciso di farla e l’abbiamo fatta: una giornata invernale a caccia, non con le solite frequentazioni, ma con altre conoscenze per ampliare le proprie vedute e le mille sfaccettature della passione venatoria. Lo scenario quello di Valle di Fiordimonte al quale tutti noi ci siamo avvicinati un po’ titubanti vista la abbondante presenza di neve di alcuni giorni prima. Invece il meteo ci ha assistito, prima ha sciolto la neve e poi ha asciugato il suolo per un giornata di caccia, a livello climatico, più che perfetta.

E’ stata questa l’occasione, per trascorrere la giornata di caccia con Luca Naticchi delegato del Club Calibro 16 Umbria e il cugino Umberto e Magda, detta Maddy, “Benellista” a tutto tondo per professione e passione. Ed è stata l’occasione per testare, grazie e lei, il nuovissimo satellitare di Benelli, il Caddy, dato che io il cane che mette in crisi i satelliti ce l’ho davvero; Alamino un setter irredento per il quale le distanze, quelle lunghe e lunghissime, hanno un loro perché.

Dopo aver sistemato il Caddy pronti via per le scoscese pendici di Valle di Fiordimonte, ove sia cani che cacciatori hanno dato il loro meglio, in un paesaggio che ti riconcilia davvero con te stesso. Valli contrafforti e splendide vedute ci hanno accompagnato, assieme alle ferme ed alla continua consultazione del Caddy per scoprire cosa faceva Alamino al di la dell’orizzonte. Grazie a Maddy e alla sua abilità alla consultazione del Caddy, sapevamo che a distanze siderali Alamino stava correndo, facendo pipi sotto un albero o fermando; sapevamo se stava rientrando o allontanandosi ancora e, grazie alla mappa visualizzata in modo molto pratico sullo smartphone, ad un certo punto abbiamo anche scoperto che il setter “esploratore” alla Magellano, stava facendo scorribande giù nella Valle sulla statale; addirittura, lo abbiamo poi individuato a vista, precedeva la campagnola dei Carabinieri. Battute a parte, l’irrefrenabile voglia di correre di Alamino, ci ha dato modo di testare a fondo il Caddy, sempre puntuale nella definizione del movimento su mappa del cane e ci ha dato modo a fine caccia di individuare i percorsi assurdi che il setter ha realizzato per giungere nei luoghi più reconditi della riserva di caccia marchigiana. Abbiamo potuto curiosare su tutto: dove si è fermato, ove ha corso in maniera sfrenata, quanti chilometri – tanti, tantissimi – ha percorso in una corsa sfrenata. Insomma in tutta onestà il Caddy mi ha permesso di sapere un po’ di più di quello che fa Alamino al di fuori della mia vista, cosa che si verifica per l’80 percento della giornata di caccia.

benelli caddy caccia a valle di fiordimonte

Ma per fortuna avevamo anche altri cani e questi ci hanno permesso di realizzare anche una caccia di soddisfazione.

Maddy è stata anche in questo una gradevole scoperta; persona sobria, elegante interprete delle azioni di caccia, mai sopra le righe, ha reso la compagnia del gruppo decisamente migliore, dimostrando grande passione unita alla grande sensazione di fare tutto tenendo ben presente le norme assolute di sicurezza, quanto mai necessarie nella caccia di gruppo; rispettosa del lavoro dei cani, delle loro ferme e dei compagni di caccia. E … diciamolo pure …. decisamente ottima tiratrice. Insomma appassionata cacciatrice a tutto tondo e Diana indiscussa del gruppo.

Luca, cacciatore di primo piano, che alla serietà sulle azioni di caccia, intercala come solo lui sa fare, racconti esilaranti che gradiresti in ogni compagnia di caccia; anche in questa occasione ha dato il meglio di se.

Giornata decisamente da ripetere, con la medesima compagnia, cosi efficace e cosi gradevole.

Buon Anno a tutti seguito da un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione venatoria.

Riccardo Ceccarelli