- Canna Rigata
- Le aziende informano
- News
- News Canna Rigata
- Super News - Caccia in Fiera
- Super News - Canna Rigata
BENELLI LUPO GRANITE MOSS: L’UNIONE TRA ESTETICA E FUNZIONALITA’
Da quando il progetto Lupo ha avuto la luce, Benelli ha prodotto un serie modelli che con continuità hanno attirato l’attenzione degli appassionati soddisfacendo i loro gusti estetici e le esigenze venatorie. La Lupo Granite Moss non fa eccezione.
La Lupo di Benelli, gli appassionati possono confermarlo, rappresenta qualcosa di unico nell’ampio universo delle carabine bolt action. Visivamente lo si nota da calcio ed asta separati dallo chassis metallico, ma molte sono le unicità presenti ideate da Benelli che quando ha deciso di impegnarsi nel settore delle carabine a ripetizione manuale, lo ha fatto a modo suo con sintesi di propri percorsi ed idee realizzative. In questo articolo le decliniamo nel modello Granite Moss avendo avuto il piacere di testarlo recentemente in poligono ed a caccia. Queto modello sicuramente spicca rispetto alle precedenti versioni per una particolare attenzione ad un tipo di estetica di notevole attrattività. Nello specifico l’aspetto estetico di calcio ed asta è una singolare combinazione cromatica di verde e grigio che richiama molto le loro sfumature naturali grazie ad una texture particolare denominata “wedding” che ha anche la potenzialità di garantire mimetismo ed un eccellente grip che potenzia la saldezza di presa delle mani del cacciatore.
Segnaliamo con piacere che Benelli ha realizzato la Granite Moss rispettando le performance standard della famiglia Lupo. Queste assicurano un sub-M.O.A. con 3 colpi a 100 yards (91,44 metri), sempre realizzabile con buone munizioni commerciali. La nostra prova realizzata con l’arma in cal. 308 Win, utilizzata per la prima volta, ne è la conferma. La suddetta performance è la risultanza di una serie di aspetti tecnici che caratterizzano la Lupo Granite Moss che assolutamente mette a proprio agio il cacciatore. In primis c’è sicuramente l’accuratezza posta nella ricerca di una grande rigidità dell’arma. Questa è frutto di scelte realizzate su tipologie di materiali ad elevata resistenza. Lo chassis in alluminio è intimamente unito alla scatola di otturazione in acciaio ed alla canna, garantisce come detto, assoluta rigidezza che si tramuta nelle ottime performance balistiche precedentemente evidenziate. La canna è unicamente unita al resto dell’arma sulla scatola di otturazione, mentre per tutta la sua restante lunghezza è flottante, fattore che consente una vibrazione regolare non limitata da vincoli, notoriamente di particolare efficacia nel tiro a palla, soprattutto alle maggiori distanze. La parte superiore della scatola di otturazione propone due basi picatinny fissate saldamente con viti, una anteriore ed una posteriore alla finestra di estrazione dell’otturatore. La parte terminale della canna di diametro di 17 mm è con filetto 5/8”. Ciò consente di adeguare le performance di tiro alle esigenze di ogni cacciatore che può installarvi moderatori di suono, laddove consentiti o freni di bocca. Lo chassis sottostante la scatola di otturazione è in alluminio, alloggia in un perfetto incavo parte della manetta otturatore ed integra in una linea molto elegante il caricatore amovibile che può alloggiare 5 o 4 colpi a seconda dei molti calibri nei quali la Lupo Granite Moss è realizzata. Il design della guardia è molto gradevole cosi come posto in obliquo rispetto all’asse generale dell’arma. Al suo interno il grilletto che in questa versione della Lupo risulta alleggerito nello scatto, che risulta totalmente privo di attriti e con corsa ridotta. La regolazione di fabbrica è su un carico di trazione di 0,90 Kg, ma può essere personalizzato nel range che va 0,65 da 1,65 kg. Le prove di tiro da noi realizzate mantenendo il suddetto 0,90 kg hanno permesso di evidenziare la piacevole sensazione di un tempo infinitesimale tra l’inizio della trazione sul grilletto e la percussione, elemento che evidenzia un indiscusso vantaggio in termini di precisione di tiro. Il caricatore, come detto, si integra perfettamente nella linea dello chassis, è bifilare ed amovibile ed ospita 5 colpi nei calibri 30.06, .308 Win, 6 mm Creedmoor, 6.5 Creedmoor, .223 Rem, .243 Win e .270 Win. Ospita invece 4 colpi nei calibri 6,5 PRC, 7 PRC, 7 Rem e 300 Win Mag. Questo importante elenco di calibri rappresenta di per sé un importante riferimento per le scelte balistiche del cacciatore, non ponendo di fatto, nessun limite per la caccia alla maggior parte della selvaggina di media e grande mole. L’innesto del caricatore nello chassis risulta particolarmente semplice e snello e la fattura del suo meccanismo interno rende molto agevole l’inserimento delle munizioni. Il caricatore rispetta totalmente l’integrità delle ogive posizionando la prima munizione in perfetto allineamento con la camera di cartuccia. Ciò è tanto più importante quando ci si trova nella necessità di dover ripetere celermente un colpo e si movimenta la manetta otturatore con velocità e senza troppa attenzione.
Oltre ai suddetti elementi balistici che permettono di raggiungere agevolmente il sub-M.O.A., l’ottenimento di tale performance dovuto anche ad un perfect fitting che la Lupo Granite Moss permette di raggiungere divenendo un tutt’uno con l’utilizzatore. Questo si realizza attraverso una molteplicità di accorgimenti modulabili che sono la stessa essenza della unicità di questa carabina e che si che si traducono in una ergonomia difficilmente eguagliabile. Evidenziando le suddette soluzioni ci piace iniziare con un dato di fatto; le piastre posizionate tra calcio e chassis consentono al cacciatore in totale autonomia, di ricercare la migliore combinazione per piega e vantaggio tra 252 possibilità. Potrebbe sembrare un numero ad effetto ma esso scaturisce dalla possibilità di gestire 4 pieghe e 3 deviazioni per quanto riguarda le sole piastrine, a cui si aggiungono ulteriori combinazioni possibili con 3 naselli di varia altezza, 6 possibili L.O.P. che fanno variare lo stesso da 350 a 385 mm. Ciò grazie alla combinazione di due calcioli di diversa lunghezza e distanziali. L’eccellente ergonomia è ulteriormente supportata dal sistema di zigrini AirTouch presente su calcio ed asta; questi permettono la rimozione continuativa dell’umidità data dalla sudorazione per la naturale circolazione dell’aria che si genera tra epidermide e superficie polimerica. In ultimo ricordiamo la possibilità, data da un piastrino, di modificare la distanza del grilletto. Sempre trattando l’ergonomia evidenziamo che Benelli sulla Lupo Granite Moss ha previsto uno dei suoi più celebrati sistemi, ossia il Progressive Comfort. La peculiarità del sistema è di essere strutturato con una serie di lamelle polimeriche (travi a sbalzo) che flettendo sullo stimolo dell’energia del rinculo riescono a dissiparla riducendo l’urto alla spalla. Cosa di particolare interesse per tutti i cacciatori, dato che qualche volta all’anno si cimentano in sessioni di tiro al poligono, sia per allenamento che per gusto personale o per tarare le ottiche: in queste occasioni il Progressive Comfort massimizza la sua efficacia. Nel rispetto del corpo del tiratore, esterna la sua importante efficacia anche il nasello in poliuretano, disponibile in 3 altezze a scelta e ben capace di smorzare le microvibrazioni che si trasmettono al cranio.
La presentazione della cartuccia in asse già evidenziata descrivendo le fattezze del caricatore è ulteriormente agevolata dalla fattura dell’otturatore la cui manetta termina con una forma ovoidale; l’otturatore è di tipo pushfeed con parte centrale a sezione ridotta che garantisce affidabilità nelle sequenze di immissione in camera di scoppio.
La sicura posta sopra la pistola si aziona molto agevolmente con il pollice. Quando inserita blocca sia la catena di scatto che l’otturatore; quest’ultimo può essere comunque svincolato agendo sulla leva posta alla sinistra della carabina cosa che consente l’ispezione della camera di scoppio o la rimozione della munizione presente. In alternativa a richiesta Benelli configura la Lupo Granite Moss con una sicura a due posizioni. La chiusura dell’otturatore è con tre alette, che consentendo una rotazione di 60°, rende ben veloce il riarmo. L’estrattore ha una forma massiccia e il suo utilizzo è agevolato da un pistoncino caricato elasticamente. Peculiarità dell’eccellenza dell’otturatore è la sua naturalezza nello scorrimento che rende l’azione particolarmente fluida e silenziosa.
Tutti gli elementi descritti depongono a favore dell’arma ed indirettamente lusingano Benelli per essere stata in grado di immettere sulla Lupo Granite Moss, soluzioni di estrema affidabilità, guardando sempre alla praticità di utilizzo del cacciatore, che nella sua azione venatoria è già chiamato a concentrarsi su una serie di situazioni ambientali e sulla preda.


































