BENELLI TEST ADVENTURE 2025 – Parte Prima

Come da tradizione Benelli ha organizzato i test delle sue ultime realizzazioni, invitando la nostra redazione alle prove sul campo che hanno lasciato in noi ottime sensazioni.

Quello di Benelli, è un modo interessante di anticipare il mercato delle recenti produzioni mettendole nelle mani di chi, come nel caso della nostra e di altre redazioni, possono raccontare le sensazioni ricevute. Particolarmente interessante perché l’azienda mettendoci a disposizione fucili e carabine e luoghi ove utilizzarle, lascia libero arbitrio nell’utilizzo, permettendoci di fruirle e valutarle in autonomia in tutte le sfumature senza schemi guidati e la discreta presenza del personale Benelli è utilissima per tutte le attività di supporto all’attività, sempre prodiga di consigli laddove richiesti, ma mai invasiva. La miglior condizione per ottenere dalle proprie esperienze venatorie le sensazioni più pure da trasmettere al lettore.

Benelli ci ha messo a disposizione armi a canna liscia e rigata: per la liscia due prodotti totalmente diversi tra loro, il Raffaello A.I Silver 28 e il sovrapposto 828 S A.I. Beccaccia cal. 12, mentre per la canna rigata la carabina da battuta Endurance BE.S.T. De Luxe (.30-06) e alcune carabine della serie Lupo nelle versioni Granite Moss (.30-06), BE.S.T. De Luxe (.30-06) e la recentissima e totalmente innovativa Alpha Special Edition (.308 win).

TARATURE E TEST PRELIMINARI DELLE ARMI RIGATE

L’utilizzo corretto delle armi rigate, come ogni buon utilizzare sa, prevede una fase preliminare da realizzare in poligono – in questo caso il Mercorelli di San Ginesio (MC) – ove c’è stata la nostra presa di confidenza con le armi e le ottiche già sottoposte a duna fase di pre-taratura presso l’azienda. Le Lupo poi sono un discorso a parte nel panorama mondiale delle Bolt Action, perché l’azienda è riuscita a trasferire su queste armi la naturale immediatezza che contraddistingue le sue produzioni a canna liscia ed il prenderci la confidenza tale per passare alla fase di tiro impegnativo alla ricerca delle performance sui bersagli, è proprio questione di pochi minuti.

I nostri tester – in quest’evento Guido Bartoli e Riccardo Ceccarelli – hanno ruotato sulle tre Lupo a disposizione, cercando di affinare sui bersagli posti a 100 metri le proprie capacità: partendo da una pre-taratura aziendale realizzata a 100 metri, con pochi click siamo giunti a pochissimo di ciò che Benelli Lupo è in grado di fare, ossia il sub M.O.A. e con una ripetizione ulteriore della sessione forse tale risultato sarebbe stato raggiunto, ma per le esigenze venatorie del giorno successivo le Lupo ci davano già ampissime garanzie di assoluta precisione sul bersaglio reale.

Analizzando nel dettaglio le tre Lupo oggetto del test, la struttura fisica similare dei due tiratori ha permesso di fare buona sintesi delle sensazioni. Granite Moss (.30-06), BE.S.T. De Luxe (.30-06) assimilabili nel peso di poco inferiore ai 3.300 grammi, hanno permesso una più immediata ricerca della postura stabile per garantire una buona sequenza dei colpi sul bersaglio; la Lupo Alpha, decisamente più leggera – circa 2.600 grammi – ha richiesto un riadattamento alla postura un po’ più attento dopo l’esplosione del colpo, ma è stato interessante immaginarsela come lo strumento perfetto per coloro che tra le loro attività venatorie adottano la caccia alla cerca o percorrono lunghi tratti di avvicinamento alle aeree di appostamento.

Lupo Granite Moss Benelli carabina da caccia

La Lupo Granite Moss testata nel calibro .30-06 – è costituita da calcio ed asta in tecnopolimero dall’aspetto decisamente accattivante entrambi dotati della eccellente zigrinatura AirTouch dalla notevole ed ormai ampiamente nota efficienza. Lo chassis in alluminio nero alloggia in sommità due gruppi picatinny per l’alloggio delle ottiche desiderate. Il movimento dell’azione è estremamente fluido caratteristica distintiva di tutte le Lupo, ed il sistema di scatto ridisegnato non lascia percepire nessun attrito; lo stesso carico di trazione può essere regolato tra 0,65 a 1,65 kg. Il look time è praticamente immediato. La sua ergonomia è straordinaria che abbiamo testato ed apprezzato in più posture sulla linea di tiro del Mercorelli.

La ripetizione di numerose serie da cinque colpi è stata agevole e ci ha permesso di apprezzare la grande efficienza del Progressive Comfort che agendo con travi polimeriche a sbalzo, riduce il rinculo e l’impatto sulla spalla, unitamente all’ottimo calciolo in poliuretano a microcelle d’aria. Si nota molto l’efficienza del nasello intercambiabile Combtech in grado di ridurre le microvibrazione che normalmente un’arma trasmette al cranio. Taluni saranno portati a dire che le suddette dotazioni possono essere eccessive per una Bolt Action destinata a cacce che prevedono un unico sparo, ma è utile ribadire che per realizzarlo con la massima efficienza è necessario esercitarsi abbastanza in poligono e qui tornano veramente utili.

 

Lupo Best de Luxe Benelli carabina da caccia

La Lupo BE.S.T. De Luxe testata in .30-06, rappresenta un approccio diverso al mercato della gamma Lupo. Ferme restando le prerogative tecniche e prestazionali della Granite Moss, qui Benelli ha inteso dimostrare, riuscendoci benissimo, che una bolt action può avere anche un suo apprezzamento estetico sopra la media. La pala del calcio montecarlo generosa, le forme dell’asta sinuosamente incavate e dotate di zigrinatura ridotta rispetto ad altre versioni, portano l’occhio ad apprezzare colore e venature del legno in noce europeo sul quale è stata operata la laseratura WoodFX ben affiancato dal nero lucido del trattamento BE.S.T. riservato a tutte le parti in acciaio.

E poi lo chassis argenteo, con linee che si raccordano dal ponticello a salire per poi ridiscendere in obliquo sino a giungere all’asta, linee che disegnano nel contempo l’alloggio del caricatore bifilare di colore nero che quando è alloggiato è anch’esso fattore di completamento dell’eleganza. Lo chassis riporta incise scene di ungulati al pascolo e la scritta dorata Lupo. Alla sua sommità l’elemento tecnico della slitta picatinny di lunghezza significativa non danneggia minimamente la visione d’insieme.

Tipica di questa versione è l’estrazione dell’azione che per via della forma generosa del nasello prevede verso la fine corsa dell’arretramento il ribaltamento a 180°. Fattor comune alla Granite Moss è la canna di tipo flottante che consente l’esercizio dinamico di elasticità senza punti di vincolo. Come nella suddetta, anche nella BE.S.T. De Luxe che abbiamo provato, caricatore bifilare è di semplice inserimento e rimozione ed alloggia 5 colpi, mentre le medesime armi camerate in .300 WM ne prevedono 4.

lupo alpha carabina Benelli

Ruotando tra le armi da testare si è giunti alla tanto desiderata Lupo Alpha Special Edition (prodotta in edizione speciale di 1.000 pezzi in ca.308 Win); nessuno può smentirci se affermiamo che all’attualità è la carabina più proiettata in avanti del mercato civile. Non è il caso di definirla futuristica, perché trattasi di realtà, ma assomma pensieri di base e soluzioni che hanno esplorato campi decisamente non immaginabili per il comune fruitore, tanto per confermare che in Benelli si ragiona sull’esplorazione di tante idee anche non tradizionali per giungere alla definizione del prodotto. Semplificando il concetto che potrebbe apparire vago, la ricerca della leggerezza della Lupo Alpha Special Edition non ha per nulla abbracciato percorsi noti, prendendo altre direzioni. Sono state ridotte tutte le componenti metalliche con un’attenta analisi di eliminazione del non necessario; lo chassis presenta in entrambi i lati fori a geometria e grandezza varia, la cui progettazione non è andata ad intaccare la rigidezza strutturale e lo stesso ponticello è stato interessato da sottrazione di materiale non necessario. Lo stesso percorso è stato adottato per la canna a diametro ridotto e pencil profile.

Ci venga perdonato il temine “non necessario” perché sappiamo bene che è ampiamente riduttivo dato che per la prima volta nella progettazione di un’arma sono stati immessi concetti di Biomimetica, Design Generativo e Additive Manufacturing che ci hanno portato di fatto dentro una rivoluzione per la quale è anche difficile trovare i termini di semplificazione. La Biomimetica, disciplina che indaga la natura, ha permesso di apprezzare l’efficiente solidità di strutture cave naturali – in questo caso le ossa degli uccelli, leggere e resistenti. Da ciò la progettazione con tanti design potenziali ottenuti ed analizzati in termini di solidità strutturale, misure antropometriche ed ergonomia, la cui sintesi e scelta finale è quella struttura cava che troviamoin calcio ed asta della Lupo Alpha Special Edition. Ma produrla era l’ulteriore scoglio insormontabile almeno con le tradizionali metodologie, che creano oggetti per sottrazione di materiale. Perciò la scelta di Additive Manufacturing realizzato con stampa 3D che permette la creazione di forme cave addizionando strati di materiale.

E la scelta dei polimeri adatti ad essere fruiti nella stampa 3D ha chiuso il cerchio di questa straordinaria realizzazione proposta in edizione speciale in cal. 308 Win con soli 1.000 pezzi previsti al momento. Il risultato è stato il centrare l’obiettivo della leggerezza (solo 2,6 kg) e rigidità strutturale, e mantenere l’obiettivo principe della famiglia Lupo del sub M.O.A. su 3 colpi. Il test al poligono ci ha posto nella nuova esigenza di gestire un’arma cosi leggera che ha necessitato di un po’ di adattamento ulteriore dopo aver utilizzato le Lupo Granite Moss e BE.S.T. De Luxe. Ma poi le soddisfazioni balistiche sono emerse in pieno e abbiamo velocemente apprezzato la Lupo Alpha.

Endurance de Luxe Benelli carabina da caccia

Il poligono Mercorelli ha visto anche la prova della semiautomatica Endurance BE.S.T. De Luxe in calibro .30-06 sulla sua naturale destinazione del cinghiale corrente. Anche in quest’arma la ricerca del bello realizzata da Benelli ha sortito il suo effetto. E’ l’evoluzione della Endurance Wood della quale mantiene ovviamente il sistema di recupero dei gas, il cui stelo è sottoposto a trattamento BE.S.T.; in questo modello è stato introdotto il nuovo tubo guidamolla biella completo del perno di rilancio. La carcassa in Ergal celebra l’estetica, essendo sottoposta ad un laseratura sia destra che sinistra con cinghiali e caprioli. Alla prova pratica si è apprezzato lo scatto che ha subito un percorso di ottimizzazione e risulta leggero, veloce e netto che consente di scaricare con semplicità i 5 colpi presenti nel caricatore bifilare.

La possibilità di sparare colpi in sequenza è agevolata anche dai dispositivi di riduzione del rinculo la cui tecnologia si concretizza nel Progressive Comfort che modula la sua azione in funzione della munizione e riduce rinculo e rilevamento, garantendo la sequenza di tiro ben stabile e precisa, fattore che fa la differenza nella caccia in battuta al cinghiale naturale destinazione della Endurance BE.S.T. De Luxe. Inoltre ci è risultata più che evidente che la riprogettazione generale del calcio fornisca ora una presa più intuitiva portando l’indice della mano con naturalezza verso il grilletto. Anche il nasello in poliuretano dà il suo bel contributo in particolare quando il primo colpo è seguito dai successivi in rapida presenza.

Endurance BE.S.T. De Luxe è un’arma da battuta ed è chiamata a trasferire le sensazioni che qui sono particolarmente utili: solidità, velocità e precisa imbracciata tanto che si utilizzino sistemi di mira accessori che alzo e mirino di cui è dotata; scatto veloce, immediatezza nell’inserimento nella sostituzione del caricatore anche in situazioni meteo meno agevoli e ciclo di riarmo veloce e sicuro. Tutti requisiti questi ampiamente soddisfatti a cui si aggiunge l’eleganza che sicuramente non ha pari nel panorama delle semiautomatiche destinate alla caccia al cinghiale.

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