BOLZANO: IL MALTEMPO HA CREATO DANNI ALLA FAUNA? NO ANZI

E’ questa una valutazione che arriva dall’Ufficio Faunistico della Provincia autonoma di Bolzano. Dopo il devastante abbattimento di alberi del mese scorso la natura reagiste e creerà tanto supporto trofico in particolare per gli ungulati.

Migliaia di alberi devastati da rimuovere appena possibile sui moti della Provincia di Bolzano. In totale circa il 4% del patrimonio forestale bolzanino è stato devastato in alcuni giorni di eccezionale maltempo. Ci vorrà più di mezzo secolo per riaverli come prima quindi una vera e propria catastrofe.

Eppure uno spiraglio importante e positivo è che la natura sa sempre mettere la pezza anche alla faccia di ambientalisti da salotto che di essa non troppo spesso sanno.

Gabriella Rivaben, che dirige il suddetto Ufficio Faunistico, ha affermato che pur mancando di esperienze dirette in relazione ad eventi devastanti di portata analoga a quello dello scorso novembre, è da ritenere che la mancanza di vegetazione di alto fusto porterà il suolo a ricoprirsi di essenze erbacee che di fatto andranno a costituire una grande risorsa trofica in particolare per gli ungulati. Ciò comporterà nell’arco di un decennio uno sviluppo numerico delle popolazioni di tali animali selvatici.

Quindi la natura farà il suo corso e sarà di nuovo necessaria la caccia per gestirle.

 

 

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