BOLZANO: AUMENTANO GLI UNGULATI E SORGONO PROBLEMI FORESTALI

Il forte incremento delle popolazioni di cervi e caprioli sta divenendo un problema per la ricrescita delle aree forestali. In Alto Adige si corre ai ripari.

L’amministrazione di Bolzano ha approvato i piani di gestione venatoria di cervo e capriolo fissando in 12 i capi da abbattere nella stagione di caccia. Numero elevato rispetto ad anni precedenti ma che manifesta la preoccupazione dell’amministrazione altoatesina nei confronti del proliferare delle popolazioni selvatiche di ungulati, in particolare il cervo.

Si ritiene che l’incremento di popolazione possa mettere seriamente a rischio lo sviluppo della foresta in particolare in quei luoghi già oggetto della devastante tempesta di fine ottobre che parte delle foreste altoatesine ha devastato. A questo proposito il Direttore dell’ufficio caccia della provincia di Bolzano evidenziando che gli ungulati si cibano dei germogli e dei ributti che sono sopravvissuti alle raffiche di vento.

Per questo motivo si è valutato di effettuare piani di prelievo alti, in particolare per ciò che concerne il cervo, al fine di limitare danni al sistema di ricrescita vegetale delle foreste. L’ipotesi è anche ulteriore ossia intervenire molto presto, in particolare nelle aree devastate dal maltempo, al fine di anticipare l’azione degli ungulati.

 

 

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