CACCIATORI SARDI E LE CRITICHE AI CENSIMENTI

I cacciatori sardi hanno espresso le loro perplessità sull’obbligo alle autogestite di mettere in pratica i censimenti della fauna selvatica nei territori assegnati.

La legge regionale, secondo i cacciatori sardi, è “superata” e zeppa di regole che inducono a confusione.

Come evidenziato da Ausonio Pinna di Nobile Stanziale – Associazione che in Sardegna raggruppa le zone di caccia autogestite – vengono pagate situazioni calate dall’alto senza l’interessamento ed il coinvolgimento delle associazioni venatorie.

Il censimento richiesto dalla Regione è stato espresso con modalità assurde e con costi a nostro carico e senza lo stesso la caccia potrebbe essere bloccata, quindi è obbligatorio.

Il giudizio è stato condiviso da ACSR, Sarda Caccia, Unione dei Cacciatori Sardi e Arci Caccia.
Quest’ultima ha proposto la ricostituzione dei comitati venatori comunali, una soluzione che in passato ha funzionato in modo egregio.
Si attendono sviluppi alle osservazioni di Nobile Stanziale.

 

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