CACCIA E KEY CONCEPTS … DA ROMA A BRUXELLES

I key Concepts sono gli strumneti con i quali realizzare i calendari venatori negli avvenire. E tra Roma e Bruxelles si deve dialogare.  Questo è l’intento dell’On. Giancarlo Scottà ha voluto ribadire la forte esigenza di dialogo con le istituzioni europee.

“Avvieremo un fitto dialogo ed un fronte comune per riuscire a far ridefinire KC più omogenei tra Stati membri, pretendendo che si recuperi uno spirito laico, intellettualmente onesto e basato su reali dati e metodi scientifici comuni relativi alle specie migranti”. Queste le parole dell’On. Giancarlo Scottà, ieri, a conclusione della conferenza “La Caccia nell’Anno Europeo del patrimonio culturale – Le sfide di oggi e di domani” tenutasi al Parlamento Europeo e organizzata dallo stesso On. Scottà in collaborazione con FACE (Federazione europea per la caccia e la conservazione).

Durante l’incontro a conclusione della conferenza La Caccia nell’Anno Europeo del patrimonio culturale – Le sfide di oggi e di domani” tenutasi al Parlamento Europeo, sono emersi con chiarezza importanti scostamenti tra la i calendari venatori di paesi che anche confinano tra loro.
E’ quindi utile e necessario che la Commissione Europea definisca specifici criteri volti ad armonizzare e de eliminare le evidenti incoerenze che appaiono evidenti tra vari stati. Questo senza mai dimenticare lo strumento della deroga più che mai utile.

Lo stesso Onorevole ha affermato che intende presentare un’interrogazione insieme ad altri colleghi, per chiedere all’Europa di prendere posizione chiara, forte e definitiva, per far sì che il mondo della caccia europeo non sia più vittima di derive animaliste o ambientaliste.
Gli Stati membri hanno necessità di produrre valutazioni sui calendari venatori utilizzando strumenti scientifici comuni e condivisi da tutti.

Il sen. Bruzzone ha stigmatizzato a tal proposito anche la modalità operativa di ISPRA che ritiene politica e antiscientifica, quando il suo operare dovrebbe partire da altre basi. Il senatore ha affermato che è necessaria chiarezza dalla Commissione Ue per limitare, gli atteggiamenti di natura meramente politici che si manifestano in Italia. Tali atteggiamenti di Ispra, che si stanno palesando soprattutto sulla partita della modifica dei KC della Direttiva Uccelli, stanno portando addirittura a chiedere ulteriori restrizioni ai calendari. Gli uccelli migratori non conoscono confini.

L’auspicio è che, in un rinnovato dialogo, laico e su base scientifica, tra tutti i gli Stati membri e gli stakeholder, possano concordare date omogene”.

 

 

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