NIENTE ATTIVITA’ VENATORIA SUL FIUME MARECCHIA

Il TAR dell’Emilia Romagna ha dato ragione al Comune di Rimini per le richieste limitazioni venatorie lungo l’alveo del fiume Marecchia.

L’ATC chiedeva che vi svolgesse la caccia il Comune con un’ordinanza vi si opponeva e per questo sono giunti al giudizio del TAR.

Il Comune di Rimini aveva deciso nello scorso settembre di disporre il divieto dell’esercizio dell’attività venatoria lungo il “Percorso Storico Naturalistico” che si snoda a destra e sinistra del fiume Marecchia, per il tratto che interessa il territorio comunale, a seguito dell’invito della Prefettura di Rimini che rilevava criticità di pubblica incolumità e pubblica sicurezza legate alla all’attività venatoria lungo le piste ciclabili sulle principali aste fluviali della provincia.

Per questo motivo era stato chiesto ai comuni di valutare ogni misura utile per mettere in sicurezza le aree dei territori di competenza interessate da percorsi lungo i fiumi. “

Secondo l’Amministrazione Comunale di Rimini è confermata la valenza dell’Ordinanza con cui si pongono le basi per far convivere il turismo naturalistico e l’attività venatoria.

Un’ordinanza che secondo l’amministrazione comunale di Rimini non pregiudica l’esercizio della caccia ma predispone le condizioni per una maggiore sicurezza degli utenti del percorso ciclo pedonali e dei cittadini della vicina area urbana.

 

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