CACCIATORI D’EUROPA PRESIDIO PER LA PESTE SUINA AFRICANA

Il titolo del convegno di ieri tenuto dalla Face e dalla Commissione Europea alla fiera “Jagd und Hund” di Dortmund, in Germania è stato: “Preparare i cacciatori europei a sradicare la peste suina africana”.

Alla Conferenza hanno partecipato esperti del mondo venatorio, scienziati, rappresentanti della Commissione Europea, e dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nonché l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), le autorità nazionali e le principali parti interessate dei settori dell’agricoltura e delle carni suine dell’UE .

I cacciatori sono stati coinvolti direttamente alla lotta contro la malattia, che non ha reazioni sull’uomo ma che influisce sulla natura, come per esempio in Belgio, che sta causando molti problemi sulla filiera della carne. I cacciatori hanno un ruolo importante in questa sfida e dovranno essere ben equipaggiati per riuscire ad affrontare e risolvere il problema. Il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, assente per impegni inderogabili, con un videomessaggio ha riconosciuto le sfide estreme legate a ASF e ha affermato che questa è una priorità. Il commissario Andriukaitis ha anche sottolineato che è importante che ogni cacciatore sia consapevole che la malattia si possa diffondere. Ha concluso che: “I cacciatori sono in una posizione unica per fare la differenza e determinare l’esito di queste battaglie nel bene o nel male in quanto possono contribuire ad aumentare o ridurre la diffusione della malattia: il tuo ruolo è cruciale in questa battaglia”.

In Danimarca per contrastare la peste suina si sta anche costruendo un muro di alcune decine di chilometri che deve ostacolare il passaggio dei cinghiali dalla confinante Germania.

 

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