CALENDARI VENATORI: IL CONSIGLIO DI STATO E LO SCOSTAMENTO DAI PARERI ISPRA
Le recenti ordinanze relative a Marche e Abruzzo consolidano un principio fondamentale: le Regioni possono adottare i pareri del Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale (CTFVN) purché la scelta sia tecnicamente motivata.
Il panorama normativo e giurisprudenziale che regola l’attività venatoria in Italia segna un punto a favore della discrezionalità tecnica regionale. Con le ordinanze 99/26 e 115/26, il Consiglio di Stato è intervenuto sui calendari venatori di Marche e Abruzzo, ristabilendo le date di chiusura originarie per diverse specie migratorie e definendo meglio il perimetro d’azione delle amministrazioni locali rispetto ai pareri degli organi consultivi.
Il caso Marche: la sospensiva che riapre i termini
Nelle Marche, il Tar aveva inizialmente accolto il ricorso delle sigle ambientaliste, disponendo l’anticipo della chiusura della caccia per specie chiave come beccaccia, cesena, tordo bottaccio e tordo sassello al 10 gennaio.
Tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribaltato tale orientamento con un’ordinanza cautelare. Il nodo della questione risiede nella gerarchia dei pareri tecnici: la Giunta regionale aveva deciso di discostarsi dalle indicazioni dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per aderire a quelle del CTFVN (Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale). Secondo i giudici di Palazzo Spada, tale scelta non appare “illogica” né basata su un travisamento dei fatti, ripristinando di fatto la chiusura al 31 gennaio.
Abruzzo: confermata la validità del calendario regionale
Parallelamente, in Abruzzo, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalle associazioni ornitologiche e protezioniste (SOA e LNDC). Anche in questo caso, la contestazione verteva sulla decisione della Regione di non seguire pedissequamente il parere ISPRA.
L’ordinanza 115/26 conferma la sentenza del Tar Abruzzo che già aveva validato il calendario regionale. Di conseguenza, restano confermate le chiusure previste:
- Tordo bottaccio: fino al 19 gennaio.
- Tordo sassello e Cesena: fino al 31 gennaio.
Analisi Tecnica: il ruolo del CTFVN e dell’ISPRA
Le decisioni del Consiglio di Stato sottolineano un principio giuridico di rilievo: il parere dell’ISPRA, pur essendo autorevole e obbligatorio da acquisire, non è vincolante nel merito. La Regione ha il potere di discostarsene qualora disponga di un’istruttoria tecnica alternativa e altrettanto valida (come quella fornita dal CTFVN) che giustifichi una diversa gestione dei periodi di prelievo, garantendo comunque la tutela della fauna.
Nota di merito: Sebbene le decisioni siano tecnicamente cautelari (in attesa del giudizio di merito previsto per l’estate 2026), l’impatto è definitivo per la stagione corrente, poiché copre l’intero arco temporale dell’attività venatoria in corso.


































