SUI CINGHIALI COLDIRETTI E REGIONE CALABRIA NON SONO D’ACCORDO

Coldiretti Calabria critica l’entusiasmo della Regione in merito agli abbattimenti dei cinghiali. Secondo l’associazione agricola l’aver abbattuto solo 1,5% dei cinghiali stimanti in Regione non è un successo.

300.000 è la popolazione di cinghiale stimata in Calabria e le operazioni di abbattimento hanno portato ad un numero di capi prelevati di 3.500. Il dato è giudicato irrilevante da Coldiretti in grado di non contrastare nemmeno la elevata capacità riproduttiva della specie.

Con una provocazione il Presidente di Coldiretti Calabria ha affermato che gli agricoltori della Regione Calabria stanno diventando allevatori di cinghiali.

La presenza dei cinghiali – secondo il Presidente – è ormai una costante, tutti i giorni sono avvistati nelle città calabre nelle aree agricole e rurali fanno il bello e cattivo tempo con gravi danni alle colture agrarie e provocando gravi incidenti stradali.

Le proposte di Coldiretti Calabria sono chiare da tempo

Ridefinire le aree vocate e non vocate al cinghiale servendosi dei dati Arcea che sono aggiornatissimi come primo punto.

Di seguito eliminare nelle aree non vocate la presenza del cinghiale adoperandosi con i piani di abbattimento. Naturalmente per far ciò è urgente legiferare superando le vecchie norme vecchi di 22 anni quando il problema cinghiale non era nemmeno immaginabile.

Si ritiene inoltre utile rispristinare una sostenibilità ambientale e la biodiversità anche all’interno delle aree Parco.

 

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