LICENZA NEGATA E RIABILITAZIONE: LA PAROLA ALL’ALTA CORTE

E’ il TAR Umbro che ha deciso di ottenere un parere in merito proveniente dalla Corte Costituzionale per verificare o meno la incostituzionalità di una licenza negata dopo riabilitazione.

Il TAR dell’Umbria ha deciso di non esprimersi in attesa di un parere di merito da parte dell’Alta Corte, in relazione ad un mancato rinnovo parte della Questura di Terni della licenza di caccia per un cacciatore che in un lontano passato aveva avuto precedenti ed era stato successivamente riabilitato.

La condanna del cacciatore era stata in passato di tipo penale, ma a questa era sopravvenuta poi una riabilitazione di legge. La negazione della Questura al rilascio del porto d’armi ha portato il legale del cacciatore a formulare dubbi sulla incostituzionalità di tale provvedimento. Per questo motivo anche il TAR ha ritenuto che necessitava per lo specifico quesito un approfondimento ulteriore e nella sede adeguata.

Il concetto di fondo è il solito: ossia il capire se un detentore di armi, in questo caso un cacciatore, possa essere considerato soggetto pericoloso ce è intercorso nella sua vita un evento che gli ha comportato una condanna penale e che sia stato successivamente riabilitato. Sinora, sino a questa scelta del TAR dell’Umbria in passato anche altri TAR avevano rigettato le richieste di concessione.

 

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