DDL CACCIA, LA CAMERA ASCOLTERA’ AMBIENTALISTI E CACCIATORI

Prosegue l’iter parlamentare del disegno di legge sulla caccia. La Commissione Agricoltura della Camera ascolterà in un’unica giornata rappresentanti delle associazioni ambientaliste, animaliste e del mondo venatorio.

Nuovo passaggio parlamentare quindi per il disegno di legge sulla caccia. Martedì la Commissione Agricoltura della Camera dei deputati ospiterà una serie di audizioni dedicate ai principali soggetti coinvolti nel dibattito sulla riforma, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e contributi prima di proseguire l’esame del provvedimento, già approvato dal Senato.

La maggioranza ha concentrato il confronto in un’unica giornata, evitando di dilatare i tempi dell’iter legislativo.

Nel pomeriggio le associazioni ambientaliste e animaliste

Il calendario dei lavori prevede l’avvio delle audizioni alle ore 13.30 con i rappresentanti delle principali organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e degli animali.

Saranno ascoltati i delegati di Lipu, Legambiente, WWF, Enpa, Lac, Oipa, della Società italiana di etologia, del Centro studi ornitologici e dell’Associazione italiana Wilderness, chiamati a esprimere le proprie valutazioni sul testo attualmente all’esame della Camera.

In serata spazio alle associazioni venatorie

La seconda parte della giornata, con inizio alle 20.15, sarà invece dedicata alle associazioni del mondo venatorio.

Davanti ai componenti della Commissione interverranno i rappresentanti di Federcaccia, Arcicaccia, Libera Caccia, Anuu Migratoristi ed Enalcaccia, che illustreranno le proprie posizioni sulle modifiche previste dal disegno di legge.

Prosegue l’iter del provvedimento

Le audizioni rappresentano una fase consultiva dell’iter parlamentare e serviranno alla Commissione Agricoltura per acquisire ulteriori elementi prima dell’esame degli emendamenti e del successivo approdo del provvedimento in Aula.

Il disegno di legge continua a suscitare un acceso confronto tra il mondo venatorio e le associazioni ambientaliste e animaliste, che da tempo esprimono posizioni differenti sulle norme destinate a disciplinare l’attività venatoria e la gestione della fauna selvatica.

L’argomento è trattato anche attraverso i social e spesso con informazioni e slogan particolarmente distorti che per nulla rappresentano ciò che sta scritto nel DDL ma che intendono raggiungere con “effetti speciali” il cittadino: le sensazioni suscitate sui social da post troppo ad effetto sono però ritenute sempre meno credibili e spesso sortiscono l’effetto contrario.